Il Sì della Regione alla bonifica della Cantarella

Ci si avvia verso la chiusura di una pagina molto triste per il territorio di Mondragone e che riguarda la cava denominata “La Cantarella”, una discarica aperta nel 2004 durante una delle tante emergenze  rifiuti che hanno “dolorosamente” contrassegnato la Regione Campania. Nonostante il parere negativo dell’Asl e nonostante questo sito fosse ubicato su un’area di grande interesse archeologico e, precisamente, Il Parco Archeologico dell’Appia Antica, quella che un tempo era una cava dismessa fu adibita a sito di stoccaggio temporaneo dei rifiuti solidi ed urbani del comune di Mondragone. Ma, quello che, nelle intenzioni, doveva essere considerato un rimedio temporaneo che consentisse di liberare le strade dai rifiuti, nei fatti, ha rappresentato fino ad oggi un periodo molto buio per la città di Mondragone. Infatti, anche se ufficialmente la cava fu chiusa dopo pochi mesi, in effetti, non essendo stata messa in sicurezza per evitarne l’accesso, in tutti questi anni molti incoscienti hanno non solo continuato a sversare indiscriminatamente ma anche ad appiccare numerosi incendi i cui fumi nefasti si andavano a sommare a quelli delle  cosiddette “fumarole” generate dall’autocombustione dei rifiuti.

La Direzione Generale per l’Ambiente e l’Ecosistema della Regione Campania ieri fa finalmente ha comunicato che la somma occorrente per la bonifica del suddetto sito è rientrata tra i finanziamenti previsti dal Patto per lo Sviluppo sottoscritto tra la Regione Campania ed il Governo. Oltre il comune di Mondragone anche altri siti saranno oggetto di interventi e, fra questi, Cellole e Sessa Aurunca.

“Con grande piacere do notizia del reperimento dei fondi necessari per la bonifica del sito denominato La Cantarella (e per situazioni similari) – dichiara il consigliere regionale Giovanni ZANNINIProprio oggi ho ricevuto il riscontro documentale che dà soddisfazione ad un punto fondamentale del mio impegno di attenzione privilegiata per il recupero ambientale del territorio – conclude  – Si tratta di un primo importante passo. Seguirò e stimolerò la realizzazione degli interventi consequenziali.”

di Girolama – Mina Iazzetta

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