”Il sangue non si lava”: la storia del clan dei Casalesi raccontata dal pentito Domenico Bidognetti

Sono trascorsi nove anni dall’uccisione di Umberto Bidognetti, padre di Domenico Bidognetti, il 2 maggio 2008 in una masseria del comune di Castel Volturno. L’unica sua colpa era quella di avere come figlio un collaboratore di giustizia. Ieri pomeriggio, in occasione di tale data, si è tenuta la presentazione del libro di Fabrizio Capecelatro Il sangue non si lava presso la Biblioteca Comunale di Marcianise. Si inserisce all’interno del progetto ”Maggio dei libri” a cui la città ha aderito.

Fabrizio Capecelatro è un giornalista, nato a Milano, ma che si definisce “napoletano di cuore e di spirito“. E’ il secondo libro di camorra che scrive, il primo esordio è stato ”Lo Spallone”, in cui ha trattato del contrabbando ed in particolare del personaggio di Ciro Mazzarella. In questa occasione invece, ha voluto raccontare del clan dei Casalesi attraverso il vissuto di  Domenico Bidognetti, ex boss del clan pentito, con cui ha avuto la possibilità di parlare e di raccogliere la sua testimonianza. Domenico decise di collaborare con la giustizia dopo essere stato in carcere, dove lo venne a trovare un giorno sua figlia, entusiasta del fatto che, mentre era in pizzeria, era stata riconosciuta e non le avevano fatto pagare il conto. In una lettera a Francesco Schiavone ”Sandokan”, si rivela deluso del suo ruolo di padre, in quanto i figli saranno destinati alla stessa fine dei genitori. 

I miei genitori sono napoletani, hanno sempre mantenuto molto salde le loro radici con la cultura di Napoli ma, allo stesso tempo, posso essere testimone di come talvolta ci sia ancora a Milano una visione distorta di Napoli e della Campania.” spiega Capecelatro. ”Da piccolo ho sempre vissuto questo dualismo. Volevo capirne di più ed ho iniziato ad appassionarmi alle storie di questo territorio, imbattendomi inevitabilmente (ahimè) nella criminalità organizzata.

L’intenzione dell’autore è quella di far raccontare la camorra da coloro che l’hanno fatta, con l’aiuto del Procuratore Conzo, che ha seguito personalmente la collaborazione di Domenico Bidognetti. Fu lui stesso ad esprimere al termine della collaborazione il desiderio di portare i suoi racconti fuori le aule di tribunale.” racconta Capeceltatro.

Alla presentazione erano presenti anche il giornalista Franco Agrippa, il Procuratore Aggiunto Giovanni Conzo, il Sindaco di Marcianise Antonello Velardi e l’Assessore alla Cultura Concetta Marino.

Alessia Giocondo

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