Il progetto la RES a Bruxelles per la “Settimana europea contro la criminalità organizzata” di Tommaso Morlando

BRUXELLES – Il Comitato don Peppe Diana, capofila del progetto “La R.E.S. Rete di Economia Sociale”, e la Nuova Cooperazione Organizzata, organo comune della “Rete di imprese per lo sviluppo locale” partecipano alla “Settimana europea contro la criminalità organizzata”.
Dal 16 al 19 Novembre, presso il Comitato economico e sociale europeo, le due organizzazioni campane coordineranno un’esposizione dei prodotti realizzati sui beni confiscati alle mafie e porteranno la propria testimonianza riguardo alle buone pratiche che la società civile ha messo in campo, per costruire alternative all’economia criminale.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione “Cultura Contro Camorra” con il sostegno delle istituzioni europee, sarà occasione per presentare la sfida di qualità che si sta portando avanti sul territorio campano, con il sostegno della Fondazione con il Sud, grazie al progetto La R.E.S. Rete di Economia Sociale. Lo scorso 11 novembre è stato infatti registrato il contratto di rete, tra imprese profit e no profit, che sancisce la nascita della “Rete di Imprese per lo Sviluppo locale”, con la particolarità di rendere sostenibile il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Il network, primo in Italia nel suo genere, nasce per accrescere la capacità innovativa e la competitività sul mercato nazionale ed internazionale, delle organizzazioni che utilizzano i beni confiscati alla criminalità organizzata, per perseguire “l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini” e incrementare capitale sociale nella legalità.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.