Il pagellone azzurro – Napoli espugna Marassi nonostante un’ottima Sampdoria

A Genova il Napoli incontra una Sampdoria rabbiosa, che dopo i due gol in avvio inizia a giocare un buon calcio. A differenza dell’andata (terminata 2-2), gli azzurri oggi non si fanno raggiungere e si impongono per 4-2.

Di seguito le pagelle degli azzurri:

Reina 6 Non si è esibito in parate particolarmente difficili e poteva anche fare di meglio sul colpo di testa di Eder. Da segnalare in lancio di 80 metri con il quale ha messo in porta Higuain ad inizio gara.

Albiol 6.5 Al di là del rigore procuratosi, la sua è stata una prova più che soddisfacente, compensando spesso con il buon posizionamento la superiorità numerica dei blucerchiati.

Koulibaly 5 Probabilmente la peggior partita stagionale per lui, con due leggerezze difensive gravi: la prima ha portato Carbonero in campo aperto e al gol di Correa; la seconda ha causato il corner da cui è scaturito secondo gol della Samp.

Hysaj 6.5 Su quel lato regna la sua prestanza atletica e tecnica. Bravo a sfondare sulla corsia e a ricoprirla in maniera sempre tempestiva.

Ghoulam 6 Poco incisivo nella offensive nate sulla banda di sinistra, ma molto attento in fase di appoggio e di ripiego difensivo. Inguardabili i suoi calci di punizione.

Jorginho 6.5 Recupera innumerevoli palloni in mezzo al campo, smistandoli poi con sapienza. Riesce ad imporsi spesso fisicamente, nonostante la sua struttura esile.

Allan 6 Leggermente sottotono, ma comunque essenziale per il gioco di questa squadra. Lotta su ogni palla, uscendone vincitore il più delle volte.

Hamsik 7 Trova un bellissimo quanto importante gol, offuscando i due passaggi maldestri che avevano messo in difficoltà Koulibaly, causando entrambe le reti avversarie. In questa partita supera addirittura Jorginho per numero di passaggi completati, ben 80 !

Callejon 6.5 Sebbene si sia avvertita la stanchezza, non si è risparmiato nemmeno quest’oggi. Sempre pronto a correre indietro per dare una mano dietro, altrettanto rapido a supportare le manovre offensive.

Insigne 7.5 Il suo talento sollecita anche i compagni, funzionando da fluidificante per le giocate di tutto il reparto avanzato. Trasforma il rigore per il gol del momentaneo 2-0 e crea di continuo la superiorità numerica per gli azzurri.

Higuain 7 Fanno più notizia i due gol mangiati che quello realizzato, a cui ormai ci ha viziato ad esultare ogni domenica. Sfrutta un retropassaggio avventato di Barreto, e non perdona una seconda volta in 5 minuti Viviano, che nulla può su quel bolide.

Strinic 6.5 (per Ghoulam dal 71′) Da apprezzare la convinzione con la quale da subito entra in campo, trovandosi molto bene con Mertens e provando anche ad essere pericoloso con inserimenti e tiri.

Mertens 6.5 (per Insigne dal 79′) Il suo ingresso a partita in corso è un’arma letale che Sarri ha imparato a conoscere. Gran gol col mancino e dedica speciale a Chalobah, per la recente perdita prematura della madre.

El Kaddouri s.v. (per Callejon dal 84′) Da un giocatore molto egoista, come quello dei tempi del Torino, è diventato eccessivamente altruista.. anche a causa del condizionamento psicologico di uno come Higuain.

Sarri 9 Dopo la bufera che lo ha colpito in settimana non era facile tenere fuori la squadra da condizionamenti esterni. Questa vittoria ha una grande importanza, oltre ai 3 punti in campionato, soprattutto per la risposta data dai propri i ragazzi di crescita mentale. Allontanato così il rischio di contraccolpo tattico, che minacciava di abbattersi a causa di qualche falso perbenista, ora i pensieri vanno solo rivolti a questo Napoli.

Orgogliosi di tifare una squadra umile e lavoratrice, che ha preso le sembianze dell’uomo che la guida e che sul campo risponde a quei brutti cori razzisti rivolti ai napoletani… ma che non fanno così notizia !

Forza Napoli

Fulvio Mele

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"