Il pagellone azzurro – Dalle stelle al “Dall’ Ara”

Il Napoli cade a Bologna, perdendo per 3-2, e rompe la striscia di 13 risultati utili consecutivi. Destro si risveglia dall’ Oltretomba e sigla una doppietta. Reazione d’ orgoglio nel finale, con il solito Higuain… ma non basta.

Reina 5 Ne prende tre, con gravi colpe sul terzo. Il suo errore è l’ emblema di una giornata storta in tutti i sensi.

Albiol 5 In qualità di leader difensivo doveva gestire meglio il suo reparto, che sembra traballare come all’ epoca di Benitez.

Koulibaly 5.5 In un’ altra giornata non avrebbe concesso nemmeno un pallone a quel Destro, ma oggi viene a mancareil suo agonismo e la sua energia.

Hysaj 5.5 non ha particolari responsabilità nelle sorti della gara, ma una prova incolore non gli evita l’ insufficienza.

Ghoulam 6 ci mette tanta volontà, spingendo continuamente sull’ out di sinistra e creando pericoli con cross insidiosi, ma poco sfruttati.

Jorginho 5 Se non è in giornata lui, tutta la squadra non gira, a dimostrare quanto sia una pedina fondamentale di questa squadra. Oggi non inventa e si propone poco.

Hamsik 6.5 Il capitano (che di recente è venuto a trovarci nella redazione di Informare) è tra i migliori e non smette di crederci, giocando ogni pallone con convinzione.

Allan 5 la prima prestazione insufficiente per il brasiliano, che perde qualche pallone di troppo e commette varie imprecisioni in mezzo al campo. Bella la percussione in avvio di ripresa, ma dopo si spegne.

Insigne 6.5 ci prova fino alla fine, assist illuminante per il gol di Higuain, e tanta abnegazione. Corre tanto e cerca di inventare, ma il Bologna dietro si chiude bene dietro.

Callejon 5.5 L’ altro anno non avrebbe mai sbagliato gol così. Un palo e un miracolo di Mirante gli dicono di no, e da subito è chiaro a tuttu che la giornata è nera.

Higuain 7 la personalità di chi si carica sulle spalle la squadra nei momenti difficili, esce fuori nel finale, forse troppo tardi, e confeziona altri due gioielli, che alleggeriscono il passivo. Questa vittoria fa meno male grazie a lui, poichè quantomeno si è vista la volontà di crederci e provarci fino alla fine.

Maggio 5.5 (dal 63′ per Hysaj) sostituisce l’albanese, troppo spento, ma il suo ingresso non cambia la musica sulla fascia. Il cross rimane un’utopia.

Mertens 6 (dal 65′ per Callejon) entra con buona determinazione, ma su un passivo così pesante si fa fatica a risolvere la partita. Vederlo così carico, è comunque un buon segnale.

D.Lopez s.v. (dal 76′ per Allan) pochi palloni giocati, forse non la migliore scelta per tentare il tutto per tutto.

Sarri 5 era difficile far mantenere la concentrazione al gruppo, e i nervi saltano troppo presto. Il gioco c’è, la difesa un pò di meno, la testa per niente. Ma siamo ancora lì, dove mai avremmo immaginato di arrivare.
Scrolliamoci via queste maledizioni che ci sono stati mandate, via gufi e fuori i cornetti. Siamo soli contro tutti, ma non bisogna mollare… NON ORA !

“‘O ciuccio è ferito, ma nun è muort'”
Forza Napoli. Sempre.

Fulvio Mele

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"