Il pagellone azzurro – Allo Stadium il Napoli perde il primato per un gol fortunoso di Zaza

L’attesissimo match tra Juve e Napoli si conclude con la vittoria dei padroni di casa che si impongono per 1-0 e che conquistano la testa della classifica, portandosi a +1 su un Napoli che deve uscire a testa alta. Partita equilibrata e predominata dai tatticismi di entrambe le squadre, con risultato bloccato sullo 0-0 fino all’ 87simo, quando Simone Zaza trova la rete grazie alla decisiva deviazione di Albiol. Ricordando la situazione di parità nello scontro diretto, eccovi le pagelle degli azzurri :

Reina 6 Solo così poteva subire gol il portierone azzurro, la cui rabbiosa reazione mostra tutta l’amarezza di una partita persa esclusivamente per l’episodio.

Albiol 6.5 Bravo a tenere così unita la difesa per quasi tutta la partita, ed indubbiamente incolpevole per quella sciagurata deviazione. Neutralizza Morata e gioca la palla con personalità.

Koulibaly 7 Sempre il migliore, raggiungendo l’apice della sua condizione atletica e tecnica. Energico e propulsivo, ha l’arduo compito di contenere Dybala, così lo insegue ovunque, riuscendo a contrastarlo con regolarità.

Hysay 5.5 Non abituato a partite del genere va spesso in affanno, con tanti cross sbagliati ed errori in palleggio.

Ghoulam 6 A causa della presenza di Cuadrado sulla fascia di sua competenza, limita le sovrapposizioni e il sostegno offensivo, ma il suo apporto difensivo è determinante.

Jorginho 6 Non convincente in regia, lasciando troppo ai difensori la responsibilità dell’ impostazione di gioco. Gli spazi sono tuttavia molto chiusi, ed è comunque bravo a recuperare palloni e a combattere in ogni zona.

Allan 6.5 Stupendo il duello ingaggiato con Pogba, finito decisamente pari (almeno questo). Dribbling, corsa e sacrificio fino alla fine, fanno di lui un simbolo di una squadra che non vuole morire mai.

Hamsik 5 Il gol di Zaza parte da una sua distrazione nella lettura di gioco a centrocampo. Poco lucido, fatica ad inseguire e fermare Lichsteiner e Cuadrado, troppo timido nella trequarti avversaria.

Callejon 6 a parte qualche taglio e movimento senza palla, rinuncia praticamente ad attaccare. La poca fluidità della manovra offensiva azzurra è anche dovuta al grande impegno delle due ali (Callejon e Insigne) in copertura.

Insigne 6 Ci prova con qualche lampo di genio improvviso, ma non è abbastanza per battere la solida difesa bianconera. Bravo ad aiutare i compagni dietro.

Higuain 5.5 Circondato da maglie bianconere, non gli viene mai lasciato lo spazio per tirare, se non un velleitario tentativo. Si vede sporcare il pallone all’ultimo istante da uno splendido intervento di un redivivo Bonucci. Peccato.

Mertens 5.5 (per Insigne dal 77′) entra per dare freschezza al reparto d’attacco ma non riesce mai a smarcarsi e ricevere palloni interessanti.

Gabbiadini s.v. (per Allan dal 90′) inutile la mossa della disperazione per tentare il tutto per tutto.

Sarri 6.5 Partita preparata benissimo, gestendo ogni dettaglio con uno studio meticoloso dell’avversario. Una vera sfortuna questo mezzo passo falso, che non deve scoraggiare l’ambiente. Ora deve essere bravo a far riassorbire il colpo e tornare in campo più determinati di prima, consapevole dell’enorme forza della sua squadra.

‘O ciuccio è ferito ma nun è muort’ . 

Forza Napoli. Sempre e comunque.

 

Fulvio Mele

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"