Il Napoli se la ride: De Guzman firma il gol vittoria al 95′. Tra sofferenza ed emozioni, gli Azzurri espugnano Marassi 1-2

Il campionato ha inizio. Cari napoletani, preparativi ad una nuova annata di sofferenze e grandi emozioni. Il Napoli è così, dolce e salato. Fa imprecare ma anche godere.

2014-08-31_21-40-27SI VA AVANTI…-Sulle ceneri di Bilbao il Napoli ricostruisce la sua gloria, la prima, sofferta ed emozionante, di questo campionato. Vincere è stato fondamentale per ridare adito a speranza e convinzione per una squadre che, eliminata ai play off di Champions, pareva avesse perso qualche punto di riferimento. Si va avanti tra dubbi ed incertezze, errori banali e una difesa troppe volte “ballerina”. Ma si va avanti anche con l’aggressività, anche se sporadica, capace di schiacciare l’avversario, permettendo al Napoli di segnare all’inizio e all’ultimo respiro di una gara vinta con sofferenza.

DIFESA “BALLERINA” MA…Albiol e Koulibaly sempre in ritardo sulle palle aeree nel primo tempo. Meglio nel secondo, soprattutto il francese che si permette anche qualche discesa palla al piede alzando leggermente il baricentro della squadra. Rafael resiste ai continui tentativi di segnare di un Pinilla ispiratissimo fino al 40′, quando il cileno segna con un’incornata imprendibile per il brasiliano e firma il momentaneo pareggio del Genoa.

BELLO QUANDO ATTACCHI– Il Napoli è bello quando attacca perchè ha fascino ed è2014-08-31_19-47-35 convincente e devastante negli ultimi metri di porta. La rete di Callejon arrivata dopo 3′ dal fischio di inizio è frutto di grandi qualità: assist al bacio di Higuain e coordinazione perfetta dello spagnolo. Film già visto ma sempre di grande successo. Nel caos della zona Cesarini, il Napoli timbra anche il secondo gol ed esordio più bello De Guzman non poteva immaginarlo: rete decisiva al 95′ e 3 punti d’oro alla prima di campionato.

UP&DOWN– Se quella col Genoa poteva essere la partita del rilancio di Lorenzo Insigne, il numero 24 azzurro ha steccato anche questa volta. Tanti piccoli sbagli ma l’errore più clamoroso è quello nell’1 contro 1 con Perin e la mancata possibilità di segnare e far pace definitivamente con i tifosi. Rafael salva in più di un’occasione. La difesa fa acqua quando grandi parabole giungono in area, meglio quando la palla è a terra. Bisogna ancora migliorare tanto. Hamsik torna ad incupirsi e a produrre pochissimo. Megli De Guzman che cerca di dare più vivacità al gioco. Bene Zuniga che non lascia buchi nelle retrovie e serve l’ultimo assist decisivo per l’olandese. Grandi potenzialità per il binomio JorginhoInler. Punto di riferimento Higuain; piccolo uomo da grandi qualità e aggressività: Dires Mertens.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!