Il Napoli perde quota: al San Paolo il Cagliari recupera due volte il risultato

Il Napoli si fa sfuggire l’ebrezza dell’entusiasmo accumulato nelle recenti e convincenti prestazioni. E’ tanta l’amarezza e altrettanta è l’ingenuità con la quale altri 2 punti sono andati persi per strada. Sono troppi i cali di concentrazione che la squadra può già contare 12 partite. Dopo esser stata la squadra ad aver fatto più punti (17) nelle ultime 7 giornate, pareva che le disattenzioni fossero state cancellate dalle cattive consuetudini della squadra mentre la fiducia nei propri mezzi e la consapevolezza di certe convinzioni sono andate in frantumi con il consumarsi di vecchi e soliti errori psico-tattici che hanno permesso al Cagliari di recuperare due volte il risultato e strappare un punto importante in chiave salvezza.

Le lacune della squadra hanno preso forma con la nascita delle illusioni dopo il 2-0 2014-11-23_15-38-23firmato Higuain e Callejon. Difesa troppo morbida e superficiale e il gol di Ibarbo dà la carica per l’inizio del secondo tempo. Il pareggio dei sardi arriva da un’incomprensione comunicativa (interazione che molto probabilmente non c’è stata) tra Rafael e Maggio che lasciano scorrere in area il pallone sugli sviluppi di un calcio da fermo, permettendo a Farias di appoggiarla in porta senza difficoltà. La rete di De Guzman ha scosso l’orgoglio azzurro, ancora sorpreso e beffato da una leggerezza di Koulibaly che ha cercato il tunnel ad Ibarbo, perdendo il possesso del pallone. Troppo facile per Farias appoggiare ancora una volta il pallone in rete, sfruttando l’assist del compagno colombiano.

Deconcentrazione e mancata determinazione di parecchi come Hamsik e Callejon che non hanno affatto inciso sulle sorti del match. C’è ancora tanto da rivedere per tentare di rincorrere ancora la Roma. Non si può fallire a Genoa contro la Samp lunedì prossimo, nè tantomeno nelle prossime partite fino a Natale contro Empoli, Milan e Parma. Benitez dovrà capire la vera natura dei problemi che la squadra manifesta, soprattutto con le piccole. Qualche indizio c’è e la necessità di far fronte a certe mancanze è doverosa non solo per il bene del prosieguo del campionato ma anche in vista della Supercoppa in programma tra meno di un mese.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!