Il Mattino-Siani, 25 anni fa l'omicidio del giornalista Napolitano: «Ricordare il suo esempio»

 Premi e ricordi per il cronista del Mattino ucciso dalla camorra
La Iervolino: «Un eroe, ha avuto il coraggio di dire la verità»


NAPOLI (23 settembre)«A 25 anni dal barbaro assassinio di Giancarlo Siani è importante ricordare sempre, senza ombra di ritualità, alle nuove generazioni il suo coraggioso esempio di impegno professionale, di senso civico e di educazione alla legalità».

Lo scrive il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al direttore del Mattino, Virmar Cusenza, in occasione del Premio giornalistico Siani che si svolgerà oggi.

Il Capo dello stato definisce «apprezzabile la scelta di caratterizzare la VII edizione del premio giornalistico dedicato al giovane cronista assassinato dalla camorra con il convegno dell’Osservatorio “Ossigeno per l’informazione” sull’impegno del giornalismo italiano a sostegno dell’azione delle forze dello Stato e delle rappresentanze più illuminate della società civile per contrastare e debellare la inquietante presenza e la minaccia della criminalità organizzata».

Il premio del Mattino, la corona di fiori al Vomero, un murale con dedica, un coro di clacson stasera a Benevento. Ricorre oggi il 25esimo anniversario dell’assassinio del giornalista Giancarlo Siani (nella foto, il murale di Raffo a Ponticelli). Alle 9 questa mattina la deposizione di fiori alle Rampe Siani.

A seguire nella sala consiliare della municipalità sarà celebrato un consiglio straordinario in sua memoria. Dalle 10, nella sala riunioni de «Il Mattino» in via Chiatamone, presentato il secondo rapporto annuale di «Ossigeno per l’informazione» sui cronisti minacciati in Italia: intervengono Alberto Spampinato direttore dell’Osservatorio, e Roberto Natale presidente della Fnsi. Testimonianze di Lirio Abbate, Arnaldo Capezzuto, Rosaria Capacchione, coordina il direttore del Mattino Virman Cusenza. Alle 11,30 la consegna del Premio Siani.

La Iervolino: un eroe. «Giancarlo è stato per noi un eroe perché ha avuto il coraggio di dire la verità e di farlo con un senso civico che deve essere un simbolo». Così il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, parlando in ricordo di Giancarlo Siani. Stamattina è stata deposta una corona di fiori nel quartiere Arenella, dove abitava Siani. «La presenza dei giovani e le loro parole spontanee sono un messaggio di speranza a chi bombarda con segnali di rassegnazione», ha aggiunto il primo cittadino.

Il prefetto di Napoli, Andrea De Martino, ha ricordato i 150 anni dell’Unità d’Italia: «Sono uomini come Giancarlo Siani che hanno contribuito con forza a rivendicare questa unità e i valori che essa ci trasmette, come quello di avere un forte impegno civile a favore della legalità e della verità». Nel quartiere Arenella, in occasione della deposizione della corona di fiori, presenti anche il questore di Napoli, Santi Giuffrè, Paolo Siani, fratello di Giancarlo, i parenti di altre due vittime della camorra al Vomero, Silvia Ruotolo e Salvatore Buglione, gli assessori, Alfredo Ponticelli, Diego Guida e Marcello Daponte e gli studenti delle scuole Mazzini e Maiuri. Il presidente della Municipalità, Mario Coppeto, nel ricordare che il consiglio di quartiere si riunisce in seduta straordinaria per commemorare Siani, ha detto: «Ogni anno diciamo “mai più” eppure è di poche settimane l’omicidio di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, e il Vomero ha purtroppo molte vittime della camorra da ricordare«».

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.