Il Mann riapre le porte ai Faraoni

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli riapre la sezione Egizia dedicata ai Faraoni

Napoli – Ieri, 7 ottobre, presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è avvenuta la riapertura al pubblico della Collezione egiziana ed epigrafica.

Dopo 6 anni di consuete trafile burocratiche ed interventi per l’
adattamento microclimatico e illuminotecnico degli ambienti del seminterrato, sono stati esposti gli allestimenti inseriti nel progetto Egitto Pompei.
La sezione è tra le più antiche d’Europa ed è costituita da oggetti rinvenuti a Pompei, Ercolano, Pozzuoli, ma anche da collezioni private di diversa epoca, quali il Naoforo, unico esemplare di provenienza egiziana della collezione Farnese, una statua che raffigura un personaggio inginocchiato con un’edicola tra le mani (naòs, da cui naoforo) al cui interno è il dio Osiride; la collezione del cardinale Stefano Borgia (XVIII sec.); la collezione del veneto Giuseppe Picchianti (XIX sec.).

Circa 2.500 reperti che documentano la vita egizia nelle sue alte dinamiche evolutive, dall’Antico Regno (2686 a.C.) all’epoca greco-romana (395 d.C.):
Nell’ambito del progetto è prevista l’uscita di una guida, prototipo delle più recenti guide di sezione alternative alle tradizionali linee editoriali, ed un fumetto per bambini, Nico alla scoperta del MANN, di Blasco Pisapia.

Le aspettative per la giornata non sono andate deluse. Il Mann era gremito di persone, un pubblico non formalmente presente, ma 14657814_1272731309444826_1708125809_nentusiasticamente partecipe. Una introduzione del direttore Paolo Giulierini, affiancato dalla dottoressa e curatrice della sezione Valeria Sampaolo e dal direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco, ha anticipato l’ingresso alle sale. Presenziare ad un evento di tale portata, all’interno di un museo tanto brulicante, è stata indubbiamente un’emozione: la cultura come aggregante, la storia e l’arte come veicolo di conoscenza condivisa rimangono le strade maestre per la crescita umana e sociale, soprattutto in una città come Napoli, che solo a pochi metri dallo splendido edificio esprime con tutta la sua pulsante forza e la sua tangibile aggressività carenze e assenze.

Un doveroso riconoscimento al direttore Giulierini ed alla sua squadra di collaboratori per l’impegno profuso, nell’apprezzamento incondizionato di quanto egli stesso ha dichiarato nell’incontro con la stampa per la presentazione della riapertura della sezione:
Si riapre con un allestimento importante, che è proprio in linea con quello che noi vogliamo fare nei prossimi anni, cioè aprire al massimo l’offerta del museo verso la cittadinanza e verso il turismo”.
Nella medesima occasione Giulierini ha evidenziato il valore non solo culturale ma politico del progetto (nel senso buono della ‘politica’), considerato il clima incandescente del Mediterraneo, in un momento in cui l’Egitto non è più terra di turismo.

Il Mann, con l’allestimento permanente della Sezione egiziana ed epigrafica, è aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.30, escluso il martedì.
Il biglietto di ingresso intero è di 12 euro, il ridotto di 6 euro, il serale di 2 euro, con ingresso gratuito la prima domenica del mese.
Per info e prenotazioni (singoli, gruppi, scuole) telefonare al num. 848 800 288.
Il Museo prevede convenzioni con Trenitalia.
Per maggiori dettagli consultare il sito http://www.museoarcheologiconapoli.it/it/

Barbara Giardiello
barbara.giardiello05@gmail.com