Il maestro Dalisi e i suoi segni per “le vie dei Mercanti”

DALISI6 5 4 1
2
Sculptures in the Cloister; la mostra inaugurata per il convegno Le vie dei Mercanti.

“Le vie dei Mercanti” arrivato quest’anno alla dodicedima edizione, forum internazionale Ideato e dIretto dal prof. Arch. Carmine Gambardella, Direttore del dipartimento di Architettura e disegno Industriale “Luigi Vanvitelli” Aversa S.U.N, evento che  ha l’obiettivo di promuovere un dibattito sulle esperienze locali ed internazionali relative alle tematiche della conservazione e gestione del patrimonio culturale, architettonico, archeologico, paesaggistico ed ambientale. La tematica è particolarmente rilevante in Italia, responsabile nei confronti del mondo della custodia del maggior numero di beni tutelati dall’UNESCO, ai quali si va ad aggiungere un patrimonio naturalistico e paesaggistico di enorme varietà e bellezza ; ha inaugurato, quest’anno, con una lectio magistralis di Riccardo Dalisi e la mostra di alcune sue opere, Sculptures in the Cloister, nella monumentale sede del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale “Luigi Vanvitelli”, ad Aversa, mostra curata per l’occasione dal prof. Claudio Gambardella. La fortunata coincidenza di questa scelta, con la recentissima assegnazione a Dalisi del Compasso d’Oro ADI alla carriera, suona come la simbolica proclamazione di una identità culturale che non si annida nelle pieghe di un mondo chiuso, ma che invece sa dialogare, alla pari, con le altre importanti testimonianze della Contemporaneità. Dalisi – architetto, designer, poeta e scrittore -Nato a Potenza il primo maggio del 1931, ha ricoperto la cattedra di Progettazione presso la facoltà di Architettura di Napoli. Presso la stessa facoltà è stato direttore della Scuola di Specializzazione in Disegno Industriale. Negli anni settanta, assieme a Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Andrea Branzi e altri, è stato tra i fondatori della Global Tools, contro-scuola di architettura e design che riuniva tutti i gruppi e le persone che in Italia coprivano l’area più avanzata della cosiddetta “architettura radicale”. . Nel 1981 ha vinto il premio Compasso d’Oro per la ricerca sulla caffettiera napoletana. Da sempre impegnato nel sociale (resta fondamentale l’esperienza del lavoro di quartiere con i bambini del Rione Traiano, con gli anziani della Casa del Popolo di Ponticelli e negli ultimi anni l’impegno con i giovani del Rione Sanità di Napoli), ha fondato l’Università di strada, l’associazione Semi di Laboratorio e ha promosso il “Premio Compasso di latta”, iniziativa per una nuova ricerca nel campo del design nel segno del sostegno umano, della ecocompatibilità e della decrescita. Negli ultimi trent’anni si è accostato sempre più all’espressione artistica come via regiadella sua vita dedicandosi intensamente alla creazione di un rapporto sempre più  articolato e fecondo tra la ricerca universitaria, l’architettura e il design, la scultura e la pittura, l’arte e l’artigianato, mantenendo al centro la finalità di uno sviluppo umano attraverso il dialogo e il potenziale di creatività che ne sprigiona. Nel 2010, dopo una lunga ricerca preparativa, ha promosso la prima edizione del “Premio Compasso di latta”, iniziativa per una nuova ricerca nel campo del design nel segno del sostegno umano, della ecocompatibilità e della decrescita.  oltre ad essere stato professore di progettazione architettonica è anche un artista, esponente, di fatto, di una contemporanea Gesamtkunstwerk. Ed è proprio con le sue sculture di lamiera, che nel loro figurativismo essenziale rappresentano e tagliano lo spazio, quasi modificandosi interiormente con la splendida cornice del chiostro che le ospita; quest’ultima nella fattispecie nate da un rapporto ormai storico con gli artigiani di Rua Catalana della felice ricerca sulla caffettiera napoletana, premiata con un altro Compasso d’Oro nel 1981, che il XII Forum apre la sua tre giorni e dà il benvenuto agli ospiti provenienti da università italiane e straniere. Sculptures in the Cloister, curata da Claudio Gambardella, è anche un esperimento, anticipato lo scorso anno con la tigre in Barrisol posta nel giardino della buvette, con cui si  intende surriscaldareuno spazio storico-architettonico di pregio con installazioni d’arte contemporanea, un potente detonatore cioè che trasformi in “ambiente creativo permanente” questo luogo abitato da studenti universitari di architettura, design e moda.  Un altro piccolo grande tassello che accresce il grande polmone di cultura già fortemente connotato in questi luoghi, dove i saperi e le conoscenze si fondono, restituendo al cittadino dimensioni programmate, scenari sostenibili, configurazioni futuribili.

 

Ludovico  Mascia.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.