Il Livorno incassa un poker al San Paolo. L’attacco azzurro è devastante, indipendente in campionato da Higuain. Profondo Sud: Roma e Napoli ora si giocano il primato.

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Convinzione e qualità. La differenza sta negli uomini. Dopo la sconfitta rimediata a Londra, in Italia il Napoli dimostra carattere e indipendenza dalla presenza di Higuain in campo. La tempestività di Callejon e la velocità di Mertens favoriscono i movimenti e gli inserimenti di Pandev, capace di battezzare la gara con un gol e servire un assist decisivo per l’ex madridista prima di essere sostituito.

È davvero uno spettacolo godersi questo Napoli quando attacca anche quando subentrano Insigne e Zapata. Il quarto gol di Hamsik è il fiore all’occhiello di una squadra che in contropiede è semplicemente devastante. Se non fosse per qualche leggerezza di troppo nelle retrovie e un’eccessiva libertà concessa agli avversari, anche senza tutti i titolari, il Napoli ha quantità e qualità di cui vantarsi. Il centrocampo è garanzia, sinonimo di sicurezza e solidità. Behrami è un guerriero insuperabile. Inler, con Benitez, è cresciuto esponenzialmente e sa gestire il pallone e comandare la sua zona di campo come non ha mai fatto nell’era Mazzarri. Il suo gol è frutto di potenza e di una papera di Bardi.

Il Napoli riesce a vincere e convincere prima della sosta di campionato, in attesa di sfidare la capolista Roma in un match che si prospetta avvincente ed entusiasmante per quanto di buono queste due squadre stanno mettendo in luce. Questi giorni potranno essere utili per la preparazione di una sfida così importante. Lavorare sulle idee e migliorare sul campo. Benitez sa che fare e non si farà trovare impreparato come la partita con l’Arsenal di martedì sera, notte ormai lontana. Roma chiama e Napoli risponde.

Profondo Sud. Il Meridione è protagonista finalmente di una contesa della vetta del campionato.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!