Il grido del Rione Materdei: il palazzo rischia di crollare e 40 famiglie sono senza casa.

2014_135_SALVO_03_IMM_042014_135_SALVO_03_IMM_052014_135_SALVO_03_IMM_062014_135_SALVO_03_IMM_012014_135_SALVO_03_IMM_022014_135_SALVO_03_IMM_03Il Rione Materdei, quartiere dal fondo stradale soggetto a continue manutenzioni per le frequenti voragini, è stato lo scenario di uno degli episodi più sconcertanti degli ultimi tempi.

Crepe e perdite d’acqua, questi i primi segnali che hanno iniziato a far sospettare gli abitanti del condominio sito in Via Domenico Di Gravina. L’allarme ha preso vita quando una delle solite voragini stradali ha iniziato ad allargarsi fino ad “inghiottire” un’automobile. Le crepe interne, piccole e poco preoccupanti, sono diventate visibili anche all’esterno ed una residente ha rischiato l’allagamento da fanghiglia. Non è tardato l’avviso alle forze dell’ordine, le quali sono accorse celermente sul posto per avviare le prime indagini. E’ stato deciso, quindi, di far sgomberare tre stabili: il condominio protagonista di crepe e allagamento, lo stabile alle ed un terzo palazzo vicino alla voragine. 60 famiglie sgomberate. Un numero, fortunatamente, destinato a diminuire, mutando da 60 a 40 famiglie, quando si è scoperto che il palazzo alle spalle della voragine è da considerarsi fuori pericolo. Volti segnati dalla tristezza e dalla paura, quelli dei residenti che hanno dovuto lasciare i propri effetti nelle case definite “pericolanti”; rabbia nei confronti di coloro che non sanno rispondere alle loro domande, una su tutte: “Quando torneremo a casa nostra?”. Grazie all’intervento del comune di Napoli queste 40 famiglie sono state “sistemate” in alberghi siti nei pressi di Piazza Garibaldi, gli unici disponibili in questo periodo. Ma cosa è successo di preciso ? Ce lo spiega un ingegnere presente sul posto, impegnato nei lavori che da giorni continuano alla base dello stabile evacuato: ”Tutto, forse, è stato causato dalla spaccatura di una conduttura dell’acqua dell’ABC (ex ARIN), la quale ha causato una grande fuoriuscita d’acqua che ha permeato il fondo stradale di Via Domenico Di Gravina. Si sono create varie fosse e l’acqua è arrivata al fabbricato in questione, il quale è sottoposto di due piani al livello della strada. Caratteristica, questa, che può determinare seri danni all’edificio con il conseguente pericolo di crollo.” Un particolare plauso va alle forze dell’ordine e alle squadre di lavoratori che da giorni stanno lavorando ininterrottamente per ridare le case a queste 40 famiglie.

Salvatore De Marco