I presepi e la Focara per un Salento tutto da vivere di Harry di Prisco 

 gli sbandieratori di Oria a NovoliIl Sindaco di Novoli sul calesse per la benedizione degli animali
 
 

Tra i primi appuntamenti con le festività natalizie quello con il comune di Sternatia, nel cui centro storico è stato realizzato in anteprima per i tour operator il Presepe Vivente,  per poi realizzarlo per i turisti e gli abitanti del Salento, il 25, 26 e 28 dicembre e il 1 e il 6 gennaio. «Rappresenteranno – dice il sindaco Massimo Manera – i mestieri antichi, parleranno il griko, l’antica lingua arrivata nel Salento con i primi coloni greci, offrendo ai visitatori pittule, porcedduzzi, pasta fatta in casa e tanto altro». L’area grecofona della Grecìa Salentina si trova a sud della città di Lecce ed è costituita da undici comuni. La devozione popolare si intreccia con il folclore nel Salento, che è ricco di storie da raccontare. È partita intanto a Novoli il 13 dicembre la costruzione della Focara. Pittoreschi carretti, trainati da magnifici cavalli donano a Sant’Antonio Abate le fascine, che provengono dalla potatura della vite. L’ enorme falò di tralci di vite Negroamaro, che può raggiungere i 25 metri di altezza, è unica nel suo genere nell’area del Mediterraneo.  La fòcara, che quest’anno avrà una forma di torta, verrà accesa con un magnifico spettacolo di fuochi d’artificio la sera del 16 e come d’abitudine sarà preceduta da una esibizione degli sbandieratori della vicina città gemellata di Oria. Il tour attraverso le peculiarità del Salento è stato organizzato  dalla rivista di turismo e cultura del Mediterraneo “Spiagge” (www.mediterraneantourism.it), diretta da Carmen Mancarella,  dal Gal Isola Salento (www.isolasalento.org), presieduto da Cosimo Marrocco e dalla Fondazione Focara di Novoli (www.focaradinovoli.it), presieduta dal sindaco Oscar Marzo Vetrugno per mettere in evidenza le bellezze il Salento d’inverno.  Nella carrellata dei luoghi da visitare non poteva mancare Melpignano, nota per la Notte della Taranta, con i suoi borghi caratteristici, per la qualità della vita e per la cultura dell’accoglienza.  La taranta era il modo con cui gli abitanti del luogo fuggivano dalle loro miserie, dai padroni che comandavano senza pietà. Non a  caso che la parola d’ordine della manifestazione, che si ripete in tutte le edizioni, è l’Accoglienza, l’unica possibile in un mondo che invece spesso va dalla parte opposta, quella della disgregazione.

 

 


Dove alloggiare e mangiare nel Salento  

 

 

Per soggiornare lo si può fare direttamente sul mare nelle Marine di Melendugno: a Torre dell’Orso, all’ hotel Belvedere; a San Foca, nel B&B Lungomare; al B&B Lo Scoglio di fronte al porto di San Foca. E  per chi vuole rimanere a Lecce per ammirare le bellezze del barocco leccese, la scelta non può che cadere se non sul B&B Dimora Vicolo Corto, a due passi dalla piazza Sant’Oronzo, la piazza principale della città. A Melpignano, vicino Lecce, l’antica Dimora Lama consente di vivere in un’antica corte salentina. Adiacente il panificio – pasticceria “Fior di pane”, che sforna in continuazione ogni tipo di specialità pugliesi. Per vivere la natura nella Tenuta Santicuti nel Parco delle Cesine sulla litoranea Lecce/Otranto. Per gli amanti delle masserie storiche da non perdere un soggiorno nella Masseria Chiccorizzo nel cuore della Grecìa Salentina, e per chi ama le location esclusive c’è Castello Monaci con il suo agriturismo di charme “Le Scuderie”, circondato dai vigneti e

dall’ accorsata cantina. Per la gioia del palato è imperdibile una tappa nel ristorante Lo Zio Tom sul versante ionico di Santa Maria di Leuca, dove lo chef Mattia Cordella è un vulcano di idee per preparare piatti sempre nuovi a base di pesce. Sul Mar Adriatico a Castro  marina, nel ristorante la Grotta del Conte di Gabriella e Anna Capraro, sono assolutamente da gustare le sagne ncannulate (tagliatelle ritorte di semola di grano duro e acqua, senza uova)  con i frutti di mare, opera del cuoco Alberino Coluccia. E per scoprire la pietanza tipica che si mangia in occasione della focara di Novoli, tappa obbligata nella locanda “Mangia an terra e stusciate subbra”, che preparerà gli gnocculeddhi al sapore di mare, un piatto che celebra l’anima del Salento.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.