House of Dior di Seul, un pezzo di realizzazione Sannita in una grande Architettura.

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Anche questa volta amiamo raccontare di quanto di bello c’è in giro nel campo a noi più affino; quello che ci ha visto crescere e quello per il quale tutti i gironi andiamo avanti cercando di migliorarci e migliorarsi; il campo del lusso moda e design; combinazione perfetta che si traduce in questo nuovo esempio di vero progetto e fine realizzazione manifatturiera; scriviamo del nuovo indirizzo della maison Dior ubicata nei quartieri hd di Seul. Questo sinuoso edificio progettato da sua altezza Christian de Portzamparc riserva innumerevoli sorprese; ad occhi attenti si rivela nella sua leggera plasticità ed irriverente chiarezza realizzativa. In questa precisa ed affascinante scenografia fatta di legno, lacche, pelli, fantastici tessuti e abbinamenti inediti che richiamano i sensi, Peter Marino ha deciso di accogliere gli invitati con una scultura sospesa dell’artista coreana Lee Bul. La scala, pensata come un nastro che si srotola, guida i visitatori verso le collezioni di prêt-à-porter donna, pelletteria, scarpe, gioielleria, orologeria e fragranze è stata realizzata con grande maestria dall’azienda italiana Fusco con sede in Benevento, un altro pieno esempio di potenzialità aziendale ed industriale targata made in Sannio. Struttura a base circolare con innesti riflettenti che conduce come collegamento verticale verso un’idea di magnificenza eleganza, tipico e chiaro stendardo della moison di lusso Dior. Ma anche verso lo spazio Dior Homme e verso una galleria d’arte con la sua sala privata, dove sono esposti, tra gli altri, alcuni fotografie di Robert Polidori. All’ultimo piano si trova il Café Dior by Pierre Hermé. L’animazione Movie Toile di Oyoram struttura la scalinata. Le scene video immaginate come degli oblò, svelano tessuti in movimento, creazioni orologiere o ancora paesaggi parigini. Questo nuovo scrigno a grandezza naturale si inserisce direttamente nella storia della Maison in una visione più contemporanea. Nel suo studio parigino, Christian de Portzamparc conduce le sue prime ricerche sulla futura forma dell’edificio. Dallo schizzo al modello, poco a poco il drappeggio della costruzione si modifica fino a trovare la sua struttura definitiva: undici veli, fissati in un movimento morbido e fluido. La sfida ora è fare in modo che il progetto diventi realtà. Lo studio di Christian de Portzamparc si trasforma in un vero e proprio laboratorio di sperimentazione. Per le volute della facciata, verrà utilizzato un composto di resina, gesso e tela, come per lo scafo di una barca, che riproduce il motivo di una tessitura. E per ogni velo, dovrà essere appositamente realizzato uno stampo gigantesco. È un’opera architettonica unica nel suo genere, simile ad un gigantesco abito monumentale. La sua facciata immacolata, tutta curve e controcurve, ricorda immensi pezzi di tessuto finemente cuciti tra loro, che fuoriescono da uno scrigno di metallo decorato con il motivo cannage emblematico di Dior, come un enorme regalo che si schiude… Il materiale utilizzato per realizzare questa forma inedita riproduce l’aspetto della trama di un tessuto: un vero e proprio lavoro di haute couture, che ne rispecchia tutte le caratteristiche e che si ispira all’accurato lavoro artigianale della Maison Dior. Il tutto si conclude con l’esortazione ad osservare e percepire uno spazio nuovo e dimensionato che invito a percorrere; “e se lo si fa di persona penso che si è già molto ma molto fortunati”; alla fine ricordando d’essere in un luogo di meraviglia estrema, e di grande lusso dove la maestria internazionale nel progetto e nella resa anche stavolta si avvale di un piccolo pezzo del fare realizzativo ed artigianale made in Italy rigorosamente Sannita.

About Gabriele Arenare

Classe '88. Laureato in Informatica (Tecnologie Multimediali), presso il dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Napoli "Parthenope". Diplomato in Fotografia pubblicitaria, Grafica pubblicitaria ed editoriale e Web Design presso l’ILAS (Istituto Superiore di Comunicazione visiva) a Napoli.