Hitler, il mostro di Loch Ness, i sindacati ed i viaggi vacanza

Mostro di Lochness

Maggio non è solo il mese delle rose, quello dei baci azzeccosi, degli abbracci stretti e dei sospiri impegnativi. Ogni sospiro, fate attenzione, fatto a maggio non rilassa ma impegna.

A febbraio: “Aahh” è chiaro, ritorni dal lavoro, ti scofani nella poltrona e ti rilassi, il sospiro è quello ma va quasi-quasi nello sbadiglio. A dicembre dopo i preparativi natalizi – il presepe, il cenone, l’acquisto dei regali – “Aahh” sei contento, quasi una felicità, quasi-quasi-quasi ti sei convinto che il bambinello, con un leggero strabismo, ti abbia detto “Bravo! Hai fatto il bravo! E l’anno prossimo vedrai che ti aspetta.” E tu: “Aahh”, che sollievo.

Lasciando stare tutti gli altri mesi a maggio il sospiro è un’altra cosa. Ti trovi con Lei. I profumi dei giardini, la brezza salmastra del mare, il vento fresco e non freddo a tratti, ma solo a tratti, umido vi accarezza i volti, la capinera canta ed i passeri fanno cip cip cip e poi, nel gran finale, ciop. Tu l’abbracci alle spalle seduto sulla ringhiera rugginosa della passeggiata fatta dall’amministrazione comunale e sospiri. Lei di scatto, si gira e ti guarda “E’ quello che volevo sentire, allora ci hai pensato, facciamo passare l’estate e a settembre ci sposiamo”. Tu, nel frattempo, continui a sospirare ma il fiato si è bloccato davanti a te. Quella nuvola di aria calda non scompare mentre lei comincia a canticchiare la nenia di “Era de maggio”, poi la delicatezza di “Fiore di maggio” poi va sul sentimentale-ammiccante con “Le notti di maggio” …. e tu la guardi con il tuo sospiro impegnativo, che non ti lascia un attimo, balbettando le strofe di lei.

Maggio è anche il mese in cui, nello stesso giorno il 2 del 1933, Hitler in Germania sciolse i sindacati – “Aahh” – ed in Scozia in un lago a sud-ovest di Inverness fu avvistato un elasmosauro, un rettile marino che si pensava estinto perché vissuto 80 milioni di anni fa nel periodo campaniano – “Aahh” -.

Il 2 maggio 1933 Ad Hitler gli venne in mente una parola “Gleichschaltung” e si, caspita, lui voleva “sincronizzare”, “coordinare”, “allineare” cioè “mettere in riga” l’uomo rispetto al potere. Quando disse questa parola tutti aprirono la bocca: “Aahh”, un grande sospiro di sollievo. L’uomo da solo sta bene ma deve essere uno, quando si mette insieme a tutti gli altri è un problema, organizza partiti e sindacati, reclama diritti, chiede la salute, una pensione, un futuro garantito. Un fastidio. Ci vuole ordine. “I sindacati a cosa servono?” fece la domanda alla folla sotto di lui. E nessuno sapeva la risposta. Qualcuno azzardò ipotesi (“allevare cavalli?”, “innaffiare rose?”, “rosse, inaffiare rose rosse?”), ma erano vaghe e strampalate e gli altri due milioni della piazza li zittirono. E lui – guardandosi la mano destra che torceva sull’avambraccio – “Promuovere viaggi di vacanza! Ma…ma a costi popolari!” E qui i due milioni della piazza e i tre ingenui che avevano parlato di rose e cavalli insieme, ma proprio tutti insieme, aprirono la bocca: “Aahh”, che bel sospiro di sollievo.

In meno che non si dica fu istituita un’associazione la Kraft durch Freude, (forza attraverso la gioia“), che faceva parte del Deutsche Arbeitsfront, l’organizzazione dei lavoratori tedeschi, e furono promossi tanti viaggi di vacanza per i lavoratori tedeschi ma a prezzi popolari. Hitler ed i nazisti furono talmente presi dal furore vacanziero che cominciarono ad organizzare viaggi di vacanza anche per ebrei, rom, omosessuali in Germania ed in Polonia. Si internazionalizzarono.

Contemporaneamente lo stesso giorno – il 2 maggio 1933 – sul lago di Ness in Scozia il signor e la signora MacKay, proprietari di un albergo a Drumnadrochit, una località sulla riva lacustre, videro questo splendido elasmosauro che saltellava sulla superficie del lago, si immergeva nelle acque per poi uscirne con grandi salti. A loro sembrò di riceverne anche una strizzatina d’occhio, era felice di non essersi estinto.

Il 3 maggio 1933 tutti i giornali del mondo, sapendo della Scozia e della Germania, non ebbero dubbi ed in modo chiaro e preciso usarono il termine di MOSTRO.

Quell’animale che giocava con i flutti era un mostro e le vacanze a basso costo.

di Vinvenzo Russo Traetto