Recensione del libro “Hilary vista da molto vicino” di Silvana Giacobini

Copertina Hilary vista da molto vicino

Alle donne è dedicata l’ultima “fatica letteraria” di Silvana Giacobini: Hillary. Vista da molto vicino. Un’analisi obiettiva della vita privata e pubblica di un personaggio importante dell’America che conta, Hilary Rodham Clinton. Un libro appassionante, senza elementi artefatti rispetto a verità storiche ormai note, che offre uno spaccato di quell’America greve, cruda, vera che non è solo quella delle elezioni, dei dibattiti pubblici e delle primarie ma è anche quella dei drammi, degli scandali e dei silenzi che ha vissuto sotto la direzione di diversi presidenti partendo proprio dall’aurea di mistero che ruota intorno alla figura di John Fitzgerald Kennedy.

Che tipo di donna le è sembrata Hillary Clinton?
«È una donna sicuramente forte e fiera dell’immagine che offre in pubblico, una donna che ha detenuto moltissimi record, uno degli avvocati più importanti ed influenti degli Stati Uniti e che il più delle volte appare col volto della luna oscura, dell’antipatica arricchita proprio perché è una donna estremamente caparbia, tenace e di grande preparazione culturale. Ho avuto modo di conoscerla ed il privilegio di intervistarla più volte e vi assicuro che nel dialogo privato è molto diversa da quell’algida immagine pubblica che inevitabilmente deve offrire».

Quale dichiarazione le ha fatto capire che non è una donna fredda e distaccata?
«Le sue umili origini mi hanno fin da subito fatto cogliere la grandezza interiore di Hillary Clinton. Nata da una famiglia molto povera, dove lavorare era l’unico verbo contemplato, aveva una forte predisposizione allo studio ma purtroppo non aveva né il tempo né le condizioni economiche per potersi dedicare come avrebbe voluto all’istruzione. Sentirle raccontare delle difficoltà che ha avuto da bambina per poter vivere mi ha fatto capire ancor di più l’importanza delle sue battaglie elettorali come la sanità e l’istruzione. Lo sentiva, probabilmente, come un mandato avendo toccato con mano il dramma della povertà e dell’umiliazione».

Nel libro lei fa riferimento anche ad altri personaggi importanti come Kennedy e Clinton. Quali similitudini o differenze i due Presidenti?
«Nonostante i differenti periodi storici e culturali delle due presidenze posso affermare che tra i due ci sono molte più similitudini che differenze soprattutto nelle vite private. Kennedy e Clinton sono stati al centro di numerosi scandali dove donne, potere e tradimenti l’hanno fatta da padrona. Nonostante ciò con Kennedy l’America diventa la prima potenza economica mondiale; trent’anni dopo l’America di Clinton riconquista il potentato, la questione Sanità viene affrontata e, nonostante le oscure dinamiche private, l’America bianca di quei tempi accetta la privatezza macchiata da scandali sentimentali di due uomini pubblici a costo però di esser la prima potenza economica e politica di tutti i tempi come di fatto è stata con entrambe i presidenti».

Insomma un libro gremito di richiami privati e pubblici legati ad Hillary Clinton ma anche storie di uomini e donne che, prima ancora di essere presidenti, first lady e candidate premier, sono esseri umani.

di Martina Giugliano

About martina giugliano

Nata il 05/02/1991 a Napoli. Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Lettere Moderne. Addetto Stampa dell’Associazione “Social Evo“. Speaker radiofonica, tutti i venerdì curo la rubrica free time sulle frequenze di Radio Amore.