Higuain, il movente del “delitto passionale”: la mancanza di fiducia nel progetto Napoli

94 milioni, NOVANTAQUATTRO, non li vale nessuno. Tantomeno chi tradisce un popolo, rinnegandone implicitamente le emozioni condivise. Il problema non sono le cifre ma semplicemente la destinazione. Farà pure parte del gioco, ma dove sono i sentimenti di una volta? Maradona rifiutò di compilare un contratto in bianco offertogli da Agnelli pur di non andare alla Juventus.

Higuain, core ‘ngrato. Altafini si sentirà più leggero dopo il trasferimento del Pipita in bianconero. 36 gol in campionato, Champions League e un amore infinito tra le parti: sembrava che il matrimonio tra il Napoli e l’argentino fosse destinato a durare, se non per sempre, ancora a lungo. Il tutto confermato pochi giorni fa dal Presidente De Laurentiis a Dimaro: “Non c’è mai stato un contatto tra la Juventus e il Napoli. La Juve non ha mai avuto l’intenzione di pagare la clausola rescissoria né noi gliel’abbiamo chiesta”. L’indomani la stampa nazionale darà per certo il passaggio di Higuain a Torino. Uno shock per Napoli, che si sfoga nelle più svariate e improbabili reazioni.

L’addio (ancora non ufficiale) del Pipita è interpretabile come una mancanza di fiducia nel progetto Napoli, di cui è stato parte e doveva esserne il riferimento nel futuro. I 7,5 milioni di euro a stagione offertigli dalla società bianconera sono tanti, tantissimi, ma non sono il movente di questo possibile “delitto passionale“. Con la Juventus è alta la probabilità di vincere qualcosa di importante e farlo in poco tempo. A Napoli ci vuole pazienza perchè finora il progetto è stato un crescendo di ambizioni e risultati. A quasi 29 anni e un triennio in azzurro durante il quale hai vinto una Coppa Italia ed una Supercoppa, puoi pretendere qualcosa in più ma non puoi far male ai napoletani con movimenti in sordina, svolgendo le visite mediche a Madrid e restando in un silenzio cinico, imbarazzante e anche un po’ vigliacco. Poteva metterci la faccia. Non l’ha fatto, probabilmente non la farà a breve ma prima o poi sarà chiamato in causa sulla relativa questione.

Oggi sarebbe dovuto essere il giorno delle conferme ma da Dimaro trapela ben poco. E’ questa sicuramente la settimana decisiva per mettere nero su bianco e sigillare un tradimento che non passerà indifferente alla storia.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!