GRAZZANISE –Le 12 fatiche del Capitano

10012513_10203525315119444_987639463_nContinua con il secondo spettacolo la stagione teatrale “Matti da legale”

Le 12 fatiche del Capitano

L’appuntamento domani, alle 17, alla media “Gravante”

                                                                                                                                    

GRAZZANISE – Uno spettacolo in Commedia dell’arte, dalla penna di Giuseppe Florio e con la regia di Antonio Nardelli: “Le dodici fatiche del Capitano”, uno spettacolo satirico, tutto giocato su metafore e su allusioni a fatti o personaggi. Continua così, con appuntamento alle 17 nell’aula magna della scuola media “Gravante”, la stagione teatrale “Matti da legale”, organizzata dalla compagnia “Teatro delle folli idee”, con la collaborazione dell’associazione “Teens’Park Grazzanise”, l’istituto comprensivo autonomo di Grazzanise con la preside Francesca Romana Boccini, e l’associazione “Tre Grazie Grazzanise”. A parte l’evidente richiamo alle 12 fatiche di Eracle di mitologica memoria, lo scopo dell’opera – tutt’altro che di richiamo mitico – sarà quello di analizzare gli strani rapporti che, in modo più o meno sotterraneo, i diversi poteri, e gli uomini di potere, intrecciano tra loro, portando il tutto fino alle estreme conseguenze, con un finale tutto da scoprire. In scena solamente due attori, in un esperimento che rappresenta una novità assoluta. Nello specifico ci saranno Luca Pucino, nei panni di Pulcinella, e Giuseppe Santagata, che interpreterà Capitan Fracassa. Per l’ingresso sarà richiesta un’offerta minima di 3 euro.

Ufficio Stampa “Teatro delle Folli idee”

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.