GRAZZANISE: FRA ANTICA STAMPA D’ARTE E RICAMO

 Sabato 9 giugno in mostra i lavori dell’artista Filomena Florio

L’Evento inquadrato nella Rassegna “Librando” dell’Actg coordinata da Mattia Parente

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Prima la rassegna teatrale nel marzo di quest’anno 2012 (XX “compleanno dell’Associazione culturale Tre Grazie), poi il “maggio musicale”, adesso riprende “Librando”, la sequenza di “aperitivi letterari” promossa dal sodalizio coordinato dal dott. Mattia Parente. E riprende con una puntata artistica, cioè con la mostra dei “lavori accademici” della giovane Filomena Florio. Originalissima esposizione puntualmente chiamata “Punte e punti”. Sottotitolo? “Dalla stampa calcografica e xilografica al design”, alias “dall’unione di due antiche tecniche ad un nuovo modo di intendere la Grafica d’Arte”. Raffinatissima la serie di opere che l’artista emergente Florio presenta agli associati della Tre Grazie e a tutti i cultori del bello. Indovinatissima la linea tendenziale di un’eccezionale creatività che, dopo il saluto introduttivo del predetto coordinatore, sarà illustrata, “ricamata”, scandagliata dal decano degli artisti grazzanisani, il prof. Ubaldo Conte. E naturalmente gli steccati comunali non esistono: potranno infatti intervenire gli amanti dell’arte da ogni dove. In realtà “le opere prodotte per la tesi (di Filomena Florio -ndr) sono state ottenute combinando l’incisione, e quindi l’antica stampa d’arte, con il ricamo ricavandone oggetti su stoffa che sono poi stati utilizzati per la produzione di oggetti di design. Per quanto riguarda l’incisione, questa è una vetusta tecnica che consiste nel tracciar dei segni mediante varie punte metalliche o impiegando vari acidi, secondo la prassi privilegiata per matrici metalliche che si trovano in commercio e sono di rame o di zinco. Le tecniche utilizzate sono principalmente la puntasecca, l’acquaforte, l’acquatinta e la morsura aperta. Riportato il disegno sulla matrice, si passa ad colorare quest’ultima con inchiostri specifici per calcografia e successivamente si perviene alla pulitura della stessa. Soltanto dopo questo procedimento, è possibile stampare il disegno su carta attivando un macchinario chiamato “torchio”. Solitamente la stampa viene effettuata su fogli di carta adatti a questa materia come, ad esempio, il rosaspina (nel caso di specie), ma, volendo accostare il ricamo all’incisione, le matrici metalliche vengono stampate su tessuto in maniera tale da poterle successivamente abbinare a quest’ultimo. Con tale connubio di diverse tecniche, si ottengono lavori abbastanza insoliti, prodotti anche con matrici xilografiche, e realizzati su linoleum oppure su legno e stampati con l’utilizzo di rulli, per di più abbinando anche il ricamo, sicché – con l’aiuto delle docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli – si è deciso di dar vita, in tal modo, ad autentici oggetti di design prediligendo il legno come sostanza elettiva”.
Allora, all’imminente esposizione non bisognerà mancare, pena la perdita di una circostanza culturale ed artistica che non si ripeterà a breve termine.

Nell’immagine, l’artista Filomena Florio

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!