Gli studi ISPRA sulle acque Determinare la richiesta chimica di ossigeno

E’ disponibile l’ultimo numero dell’ARPACAMPANIA sul sito http://www.arpacampania.it/, Articolo dell’Ing. Angelo Morlando inserito nel n°24 del 31 Dicembre 2014

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È certamente una pubblicazione di notevole approfondimento
scientifico, ma il recente manuale ISPRA n°117/2014, nascendo dal lontano 2003 e avendo come base i “Metodi analitici per le acque”, è uno strumento particolarmente
importante e da diffondere, perché riporta un metodo ufficiale per la determinazione della Richiesta Chimica di Ossigeno (COD) che è possibile ritrovare anche nei campionamenti
più usuali. Il metodo 5130, infatti, è basato sull’ossidazione delle sostanze organiche ed inorganiche presenti nelle acque ed è largamente in uso presso i laboratori
pubblici e privati ed è richiamato quale metodo di riferimento in diversi contesti delle attività di monitoraggio e controllo ambientale, quale ad esempio i controlli nell’ambito
delle Autorizzazioni Ambientale Integrate. Da anni sono altresì disponibili procedure di misurazione del COD in matrice acquosa basati sul metodo in cuvetta che è particolarmente utile in quanto il kit per eseguirlo è facilmente reperibile in commercio. A tal fine, il Servizio
Metrologia Ambientale di ISPRA ha organizzato in sequenza due distinti studi collaborativi. Il primo studio (ISPRA SC004 del 2010) è stato condotto su un campione di acqua ultrapura con aggiunta di ftalato di potassio e acidificata con acido solforico. I risultati dello studio ISPRA SC004 e la discussione che ne è seguita con i laboratori partecipanti e con le ditte fornitrici e produttrici dei test in cuvetta hanno suggerito di procedere ad un secondo
studio collaborativo (ISPRA SC005 del 2012). Il secondo studio collaborativo, è stato condotto su campioni reali a diversi livelli di concentrazione di COD, costituiti da acque
reflue urbane e acque reflue industriali caratterizzate da un’intrinseca maggiore eterogeneità dovuta alla presenza di solidi sospesi. Si citano, infine, gli autori: Paolo de Zorzi (ISPRA), Stefania Balzamo (ISPRA), Sabrina Barbizzi (ISPRA), Elisa Calabretta (ISPRA), Monica Potalivo (ISPRA), Silvia Rosamilia (ISPRA) con un ringraziamento
particolare degli stessi autori alla Dott.ssa Maria Belli che ha costituito e guidato il Laboratorio del Servizio Metrologia Ambientale ISPRA a Castel Romano (Roma), promuovendone in ambito nazionale ed internazionale le sue attività.