GLI “INVISIBILI “ DI UNA POLITICA INGIUSTA E DI UNA SOCIETA’ SEMPRE PIU’ EGOISTA

barbone e cane

Barboni e disperati nelle notti di Piazza Garibaldi, a Napoli. La zona della Stazione Centrale è già da tempo teatro di scene raccapriccianti e rifugio per decine di senzatetto che si ritrovano da quelle parti per cercare di arrivare al giorno dopo. Sono uomini e donne che hanno perso tutto ,hanno gli occhi carichi di delusione e amarezza perché consapevoli di non poter più vivere in maniera dignitosa come facevano un tempo. Camminando all’interno della stazione centrale di Napoli si apprende realmente qual è la situazione che purtroppo attanaglia il nostro paese ,coperte sporche e sacchi della spazzatura fanno da tetto a chi un tetto vero non ricorda neanche come sia fatto , persone che  chiedono aiuto giorno dopo giorno per poter continuare a vivere. In un angolo della circumvesuviana abbiamo intervistato Marco Manfredi un uomo di 58 anni che da cinque anni ,dopo il fallimento che ha colpito la sua azienda, si trova costretto a vivere in mezzo ad una strada abbandonato non solo dalla sua famiglia ma anche dall’inefficienza e il disinteresse delle istituzioni . Durante la chiacchierata dichiara:” Non mi sono mai sentito così fallito come in questi anni, non sono riuscito a mantenere la mia famiglia con il mio lavoro, i miei figlia hanno vergogna di me e fanno bene, per loro non sono mai stato un buon esempio né di uomo né di padre” .Riportando le parole sofferenti  di chi ormai non ha più nulla da perdere ci si potrebbe domandare perché nel 2015,in un mondo così volto al progresso e alla tecnologia i cosi detti  clochard si stanno diffondendo a macchia d’olio . A rispondere è una ricerca realizzata dall’Istat, in collaborazione con il ministero del welfare, la Fio.PSD e la Caritas, sulle persone senza dimora che si rivolgono ai servizi di mensa e accoglienza notturna nei maggiori comuni italiani che ha rivelato come ad oggi i senzatetto  sono  in totale circa 50 mila. Uomini e donne il più delle volte con meno di 45 anni molti dei quali con un alto titolo di studio, commercianti ex imprenditori che colpiti dalla crisi si ritrovano ad non arrivare in maniera dignitosa a fine mese.  La stazione centrale nell’arco nella settimana e gremita di turisti, pendolari che quotidianamente sono spettatori di un una disfatta  storica prima che soggettiva  infatti poche sono le persone che offrono un pasto, una bevanda  calda o anche un sorriso di compassioni  a persone che non chiedono nulla se non un po di comprensione .“I 50 mila poveri che albergano oggi le strade del nostro paese sono il risultato di una politica sbagliata e di anni di manovre commerciali apportate da uomini,politici interessati più a fare i propri interessi  che il benessere dei propri cittadini”- dice Michele -un pendolare che da Roma quotidianamente giungendo a Napoli vede decide di vagabondi raggomitolati su loro stessi per tentare di riscaldarsi dope ore  e ore di gelo notturno. Importante per queste persone che si ritrovano a fare i conti con un futuro buio perché senza possibilità di riscatto e di miglioramento sono le numerose associazioni di volontari che ogni giorni nelle piazze delle maggiori città italiane donano gratuitamente aiuto ed assistenza A tal proposito continuando a camminare nell’aria interna della stazione centrale di Napoli incontriamo  Maria una donna di 48 anni che alla domanda:” chi, nonostante le condizioni malsane in cui si trova vuole ringraziare” risponde:”Sono sola e le uniche persone a cui posso e voglio dire grazie sono i volontari che distribuiscono quotidianamente coperte, pasti e bibite calde per chi come me combatte contro il freddo e l’indifferenza di una società sempre più individualista ed egoista”.

About martina giugliano

Nata il 05/02/1991 a Napoli. Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Lettere Moderne. Addetto Stampa dell’Associazione “Social Evo“. Speaker radiofonica, tutti i venerdì curo la rubrica free time sulle frequenze di Radio Amore.