Gli ingegneri napoletani rendono omaggio a Eduardo

P1010710P1010715P1010719Allestita a San Giovanni Maggiore un’esposizione di cimeli del grande drammaturgo

Ricostruito al vero il camerino del Maestro, con arredi e oggetti originali degli anni ‘50

 

PROSEGUE l’impegno degli ingegneri partenopei per la cultura e la valorizzazione della Napoli migliore. E’ per iniziativa dei professionisti, infatti, che Eduardo De Filippo rivive, a trent’anni dalla scomparsa, in una mostra che propone foto di scena inedite, i suoi oggetti, locandine, programmi, manoscritti, rare pubblicazioni del Teatro San Ferdinando, i video delle sue commedie, la ricostruzione al vero del suo camerino, con arredi originali, il suo baule-armadio e materiali per il trucco. La mostra – dal titolo “Eduardo, luoghi, vita, opere” – è ad ingresso gratuito ed è stata allestita nella Basilica di San Giovanni Maggiore, nel cuore del centro antico di Napoli. Sarà aperta fino al 29 giugno.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione dell’Ordine degli ingegneri di Napoli, presieduta da Luigi Vinci, cui la Basilica è stata affidata dal Cardinale arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, in collaborazione con la Fondazione De Filippo, diretta da Francesco Somma.
Ad inaugurare la mostra è stato il presidente dell’associazione nazionale critici teatrali, Gulio Baffi. In esposizione 50 scatti di Claudio Garofalo, dal 1970 al 1982 fotografo di scena di Eduardo. La mostra è a cura di Bruno Garofalo, per molti anni scenografo di De Filippo.
“Nell’ambito della mostra – spiega Bruno Garofalo – è stato riallestito il camerino del Maestro al Teatro San Ferdinando, come una scenografia. Il visitatore si trova di fronte a una ricostruzione fedele dell’ambiente, come era negli anni Cinquanta, dagli arredi ai colori delle pareti, fino alle luci”. “L’obiettivo – aggiunge Claudio Garofalo – è restituire al visitatore tutto il fascino di un ‘mestiere’ sempre più dimenticato, fatto di competenza, passione, arte, tecnica”.
Il percorso espositivo propone dunque cimeli di grande interesse, messi a disposizione da Luca De Filippo: costumi di scena, oggetti personali del Maestro (la scatola del cerone, baffi e basette posticce, la tovaglietta che copriva il tavolo dove De Filippo si truccava) e una sezione multimediale con frammenti video e audio che testimoniano il percorso artistico e umano di Eduardo. Tra i video, anche alcuni spezzoni delle produzioni Rai che – negli anni Sessanta e Settanta – portarono nelle case di milioni di italiani le commedie di Eduardo, in leggendarie produzioni che videro tra i responsabili anche lo scrittore Andrea Camilleri.
E per il 31 ottobre, data del trentennale dalla scomparsa di Eduardo, è prevista, sempre a cura degli ingegneri, l’inaugurazione del restaurato camerino del drammaturgo, al Teatro San Ferdinando.
“La rassegna dedicata a Eduardo – spiega il presidente della Fondazione degli ingegneri Luigi Vinci – si inquadra nel programma di eventi artistici e culturali da noi promosso in Basilica fin dall’inizio del 2012. E’ una nuova, significativa, tappa – prosegue Vinci – del nostro progetto per fare della Basilica un fulcro per il riscatto del Centro antico di Napoli, attraversi eventi culturali, ma anche con iniziative di inclusione sociale e di servizio in favore dei soggetti più svantaggiati”.

La mostra è visitabile dal lunedì al sabato, dalle ore 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19. La domenica è visitabile dalle 10 alle 11.30. e dalle 18 alle 19.30.