Giugliano, da città Natale a città insicura

Cosa è successo alla città del Basile,tra festoni e luminarie che affollavano solo il centro storico? 

Natale è oramai concluso nella terza città della Campania, e la città natale di Giambattista Basile, evento natalizio di centinaia di migliaia di euro, si trasforma in un vero e proprio far west, dove rapine e furti sono all’ordine del giorno, una costante nella nostra quotidianità. Giusto per dare alcuni dati, nell’ultima settimana di gennaio sono stati 6 i furti in 5 giorni, tutti nel centro di Giugliano, area sempre oggetto di grandi piani di sicurezza e controllo in estate, mentre la città era totalmente deserta, e che ora è sottoposta a pratiche di micro criminalità diffusa.

Le luminarie si sostituiscono alle saracinesce manomesse e, in alcuni casi i fuochi d’artificio vengono sostituiti da vere e proprie bombe messe fuori alle attività, com’è accaduto nella notte di martedì 24 gennaio in via Antichi Giardini all’agenzia onoranze funebri Russo, e dove si scaglia l’ombra del racket.

L’ultima vittima di questo far west che domina l’intera città, amplificato dal silenzio assordante della politica, è un noto bar del centro di Giugliano, Bar la Suite, ove lo stesso proprietario dichiara: “ormai siamo abbandonati noi commercianti, ci alziamo la mattina presto per lavorare e troviamo le nostre attività così senza essere controllati sorvegliati senza un minimo controllo per farsi che tutto questo non succede,invece non si interessa nessuno ognuno pensa a se stesso”.

Ad avere un idea chiara su questo tema è il movimento Polis che da oltre 7 mesi dopo il loro dibattito sulla sicurezza in piazza Matteotti, dichiarando più e più volte che la militarizzazione del territorio non è una soluzione: “Le proposte sono tante, e partono da una presenza maggiore delle istituzioni nelle periferie, nulla che riguardi con l’inefficace militarizzazione del territorio che non offre nessuna soluzione nel medio- lungo tempo.Sappiamo che la devianza criminale molto spesso parte da quelle zone abbandonate dalle istituzioni, ma che vengono prese in considerazione solo durante il periodo elettorale, perché non esistono servizi, non ci sono spazi verdi, ma soprattutto non esiste una politica giovanile che attui piani ben precisi occupazionali.
Il Movimento Polis continua:” Si aprano le scuole elementari e insieme alle associazioni creare diverse attività, non solo ludiche per i più piccoli che sono il futuro di questa città, ma anche assistenziali. Assicurare poi il diritto a lavoro a tutti riduce la povertà, e sappiamo che la criminalità organizzata attecchisce quando le percentuali di disoccupazione sono alte”.

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