Giugliano- Borsellino: quando i giovani inizieranno a combattere la mafia, allora …

Francesco Cacciapuoti di Polis

“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.”

“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.”

 

Un corteo di giovanissimi si è riunito a Piazza Matteotti questa mattina, e non per una protesta scolastica o altro, ma unicamente per sfilare per la città e gridare un NO fortissimo contro la camorra. Gli organizzatori sono i giovani di Polis il cui presidente è Francesco Cacciapuoti,  ma questi ragazzi sono una “squadra”, non amano il protagonismo, nemmeno fanno retorica su storie di camorra, di cui è facile riempirsi la bocca, ma hanno dato nome e cognome a fatti e persone, portando in piazza una denuncia chiara e precisa che non consente equivoci: NO a tutte le forme di camorra che soffocano, fino all’asfissia, il futuro dei giovani e qualsiasi prospettiva di sviluppo legale.  Questi ragazzi ci hanno messo la faccia e lanciato proposte per poter continuare a testimoniare legalità con atti e azioni coerenti affinché si possano svegliare le coscienze di una società civile da troppo tempo assopita e impaurita, quasi abituata ad accettare lo stato di cose che la camorra impone …

Durante il percorso i ragazzi invitavano i cittadini a scendere in strada e a manifestare con loro, c’erano giovani ed associazioni venuti da altri comuni, come quelli dell’associazione Officina Volturno di Castel Volturno  e del periodico Informare.  L’azione di questi ragazzi, inizia a prendere piede, e quel boato che ha fatto rabbrividire talmente è stato forte e chiaro  : ..NO alla camorra!
Non può e non deve restare inascoltato da parte delle istituzioni. La politica, l’amministrazione ha il dovere di recepire queste istanze che vengono dal basso, dai loro giovani, che si assumono responsabilità e rischi che vanno ben oltre il loro ruolo associativo, e li espongono enormemente…ma ciò nonostante, sono scesi in piazza, …hanno compreso che il silenzio uccide!
Noi adulti, abbiamo l’unico dovere di sostenerli e proteggerli, in un’azione che non espone bandiere e colori di partito. eventuali distingui e critiche sterili risultano unicamente pretestuose e fuorvianti, meglio il silenzio se si vuole continuare a subire o peggio se si hanno interessi personali da difendere.

Su criminalità, ambiente e lavoro, occorre essere uniti , la Giugliano perbene che è la maggioranza, deve esserne orgogliosa di questi giovani e ricordare questa giornata che resta “storica”.

Redazione.
A cura di Tommaso Morlando

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.