Giovedì 19 un convegno organizzato dalMovimento Cristiano Lavoratori

L'ex governatore Rastrelli in sopralluogo alla base aerea militare di GrazzaniseL'ex presidente della Repubblica  Scalfaro sulla pista di GrazzaniseRaffaele Raimondo

cronista free lance

e-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it                                      COMUNICATO-STAMPA del 16 giugno 2014

 

                       Giovedì 19 un convegno organizzato dalMovimento Cristiano Lavoratori

CASERTA: UN’UTOPIA REALIZZABILE? L’AEROPORTO CIVILE DI GRAZZANISE…

                                  Interventi diLetizia, Emerito, Varriale, Rossi, Nappi e Vetrella

 

CASERTA – Giovedì 19 giugno, alle ore 17, presso la sala-auditorium comunale di Via Mazzini 16, si terrà un convegno sul tema “L’economia al servizio dell’uomo. L’aeroporto di Grazzanise: un’utopia realizzabile!”. Ad organizzare il pubblico confronto l’Unione provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), col patrocinio della Provincia, del Comune capoluogo e della CC.I.AA. casertana. Porgeranno i saluti introduttivi il sindaco Pio De Gaudio, il presidente dell’Amministrazione provinciale Domenico Zinzi ed il commissario straordinario del MCL-Caserta Michele Cutolo. Appena dopo, coordinati dal moderatore Tammaro Chiacchio, ben sei relatori: il segretario confederale della CISL-Caserta Gennaro Letizia, il sindaco di Cancello ed Arnone Pasqualino Emerito, il comandante di aviazione civile (sic!) Vincenzo Varriale, il docente universitario Aldo Loris Rossi, gli assessori regionali al Lavoro Severino Nappi e ai Trasporti Sergio Vetrella. “L’aeroporto di Grazzanise – spiegano i promotori dell’iniziativa – non deve e non può costituire, per la provincia di Caserta e per l’intera regione Campania, l’ennesima occasione perduta. Siamo alla vigilia della determinazione dell’Agenda Europea 2014-2020: l’atto con cui ciascun Paese dell’U.E. presenta proposte per l’ottenimento di consistenti fondi europei destinati soprattutto alla realizzazione di infrastrutture funzionali allo sviluppo della propria economia. E’ il momento giusto – deducono – per formalizzare proposte concrete allo scopo di dotare l’economia di Terra di Lavoro di una progettazione di largo respiro ed in grado di consentire occasioni di lavoro concrete e durature”. Espresse altre puntualizzazioni, così concludono: “Il convegno vuole rappresentare un accorato appello soprattutto ai politici, i quali, riproponendo il tema dell’aeroporto di Grazzanise, dimostreranno concretamente la propria affezione al territorio e ai cittadini, nell’interesse dei quali sono stati chiamati a ricoprire ruoli istituzionali strategici per le programmazioni economiche nazionali e regionali, nell’ambito della più vasta programmazione europea. Il Movimento Cristiano Lavoratori si augura che l’aeroporto di Grazzanise possa diventare un’opera realizzabile e ciò per il benessere economico e sociale delle nostre genti”. Dunque, questo scalo, che per almeno quattro decenni di discussioni s’è giustamente meritato l’epiteto di “araba fenice”, starebbe ancora una volta per “rinascere dalle proprie ceneri”: tali le intenzioni manifestate con appassionati accenti dal MCL. Per converso, l’Atto di Indirizzo – emanato nel gennaio 2013 dall’allora ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Corrado Passera e che ha posto “le basi per un riordino organico del settore aeroportuale sotto il profilo infrastrutturale, gestionale e della qualità dei servizi” – non prevede la realizzazione di nuovi scali. E, in proposito, qualcuno ha scritto  quest’esplicita seppur opinabile osservazione: “Tale principio vale, ad esempio, per Grazzanise (considerata la capacità di Napoli Capodichino di sostenere ulteriori aumenti di traffico e la possibilità di utilizzare lo scalo di Salerno) e Viterbo (i cui investimenti potranno essere usati per il potenziamento infrastrutturale di Fiumicino)”. Ora il semplice fatto che l’invocata rinascita della “fenice” sorge dopo la recente campagna elettorale per le Europee, e non prima, dovrebbe quantomeno liberare il campo dalle obiezioni propagandistiche ripetutesi in passato. Ciò non toglie che l’impresa appaia assai ardua e bisognosa di quelle favorevoli sinergie, anzitutto politiche, che sono mancate per tanti anni e perfino quando l’ex governatore della Campania Antonio Rastrelli fece dell’aeroporto civile di Grazzanise un suo tenace “cavallo di battaglia”. E’ innegabile, tuttavia, che il convegno di questa settimana risveglia stupore e curiosità: quanto basta per indurre comunque a seguirne lo svolgimento e gli sviluppi successivi.

Raffaele Raimondo