“Giordano Bruno” in replica all’Alt(r)o Teatro di Caserta il 10, 11 e 12 Giugno.

Caserta – Il 10, 11 giugno ore 20.30 e 12 giugno ore 17,00, L’Alt(r)o Teatro di via Ruggiero 93 presenta la replica della rappresentazione teatrale del “GIORDANO BRUNO” con Gianni Gallo e Simona Crasto.

Regia di Gianni Gallo e supporto tecnico di Annie Revisora D’Andrea.

Ingresso libero.

Chi era Giordano Bruno?

Giordano Bruno, grande filosofo del Rinascimento italiano, innovatore rivoluzionario, fu, per le sue idee, messo al rogo dalla Santa Inquisizione con la lingua in giova (una sorta di museruola) il 17 febbraio del 1600.

Il suo era un pensiero vòlto all’innovazione, al cambiamento, alla verità e alla conoscenza.

Una verità che non è unica, fissa. Una conoscenza che non arriverà mai al traguardo: Verità e Conoscenza che, una volta raggiunte, aprono nuovi spazi, nuovi orizzonti.

Bruno elogia Copernico: non è il Sole che gira intorno alla Terra, ma è la Terra che gira intorno al Sole e questo implica tutto un rivoluzionamento del modo di intendere l’uomo, la natura, la divinità.

L’Universo, dunque, è infinito e non c’è qualcosa fuori di esso. Si perde la visione antropocentrica: l’Universo non è finalizzato alla Terra e quindi all’Uomo; questi sono solo una parte infinitesimale, finita, un dettaglio del Tutto.

Il nostro mondo è uno degli infiniti mondi finiti e neanche il migliore. Infatti nel nostro mondo esiste la morte, negli altri mondi possono non esistere i mortali quali siamo noi (in tal modo Bruno relativizza la Terra e con essa l’esperienza cristiana: essa non è l’esperienza dell’Universo, ma l’esperienza di una specifica regione dell’Universo e come è nata in quella regione, finirà in quella regione).

Per Bruno Dio non è fuori della Terra, in un altro Universo, ma è nelle cose. Dio non è separato da noi, è la Materia-vita. Bruno non crede al Mito della Creazione: nessun Dio ha creato la Terra, questa è una delle forme in cui si esplica la Materia Universale e su di essa, come in tutte le cose, inerti o viventi, si riflette l’Universo Infinito che è vita e gioia di vivere. Pertanto, il Corpo umano, che è parte di questa Materia e che ha dentro la fiamma della Vita, il soffio della Divinità, questo corpo non è fonte di peccato, come predica il cattolicesimo. Il corpo umano non va, dunque, castigato, punito con privazioni, astinenze e flagellazioni, ma va curato e preservato dalle malattie, va esaltato, va vissuto con voluttà, proprio perché c’è pienezza di gioia dentro la vita: in tutte le cose c’è l’infinità dell’Universo, si riflette l’Infinito.

In un epoca di appiattimento del Pensiero, di assenza della Critica, farsi, in qualunque modo, sfiorare da un pensatore così radicale può scuotere lo spirito vitale sopìto dell’Uomo contemporaneo.

Noi vi offriamo, con questa Rappresentazione, presuntuosamente, una delle tante opportunità che ci siamo, prima noi, concessi.

 

Mina Iazzetta

info:minaiazzetta@libero.it