[giollicoop-italia] UN CORAGGIOSO 2015

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Quest’anno si sta conludendo.

Le attività di Giolli entrano in fase interna.

Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno chiamato quest’anno a intervenire con laboratori, spettacoli e altro, spaziando dalla violenza di genere, al carcere, dai centri psichiatrici a interventi sulla legalità e altro ancora.

Grazie a voi ed altri partner che ci hanno sostenuto in vari modi, collaborando e diffondendo le iniziative, il nostro lavoro ha avuto l’impatto sulla società che vorremmo approfondire.

I tempi sono ricchi di potenzialità e di rischi, come nella “crisi cinese” di Boal.

La rete Giolli-Freire di cui siamo parte mantiene vivo il confronto tra i nostri due ispiratori.

Il gruppo attori ha contribuito a vari Forum in Italia su violenza di genere, sicurezza nel lavoro, abbandono scolastico, lavoro precario, crisi e debito pubblico.

Il Gruppo TdO Reggio Emilia e RibaltaMenti di Morbegno hanno collaborato attivamente con spettacoli.

Collaboratori di Giolli hanno condotto interventi nelle scuole, con giovani, con sindacalisti, su varie tematiche.

Il progetto europeo Fotel ci ha messo in contatto con decine di insegnanti e scuole superiori di Parma, Provincia e altrove, sul tema dell’abbandono scolastico. Grazie ad esso abbiamo anche introdotto la metodologia dell’Incidente Critico tra gli strumenti di Giolli (www.giollicoop.it).

I partecipanti ai vari stage in giro per l’Italia (Pisa, Firenze, Bologna…) hanno contribuito alla diffusione del metodo e alla riflessione sui temi del degrado urbano, del razzismo, della crisi…

Infine ci ha meravigliato che finalmente siamo ripartiti col nostro corso biennale di Formazione Base con numerosi iscritti, dopo 3 anni di tentativi.

Il gran lavoro del nostro piccolo team ha consolidato vecchi percorsi e ne ha aperto di nuovi.

Il 2015 si apre con molte sfide, da quella della sempre precaria sostenibilità economica in questo mare di spending review, ad alcuni bandi europei di cui aspettiamo l’esito: sul bullismo, la violenza di genere, la lotta per i diritti umani nei paesi arabi, la sperimentazione di circuiti di reinserimento per i carcerati.

Proseguirà il lavoro nel carcere probabilmente coi semi-liberi prima e coi detenuti da maggio, insieme alCoordinamento Regionale Teatro e Carcere.

Verrà diffuso il nuovo Teatro-Forum sui meccanismi del debito pubblico legato alla campagna “Debito pubblico: decido anch’io!” di Francuccio Gesualdi.

Si svolgerà inoltre gran parte del percorso di Formazione Base a cui speriamo di affiancare il secondo anno, e gli stage tematici e tecnici in varie città (su temi legati al sociale, al TdO, all’Incidente Critico, alle formazioni discorsive di Foucault, all’identità maschile, ecc.).

Ci sono in ballo anche vari interventi all’estero e collaborazioni in Bosnia, Germania, Bolivia.

Il lavoro per un mondo migliore non manca

Quindi vi/i auguriamo buon fine anno e un 2015 all’insegna del

“coraggio di essere felici” di Boal

<Ter coragem de ser feliz> Augusto Boal (1931- 2 maggio 2009)

e del

<Nessuno libera nessuno, non ci si libera da soli, ci si libera insieme in solidarietà> Paulo Freire (1921- 2 maggio 1997)

Giolli

22-12-2014


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