Ginnastica medica per educare il nostro corpo

Mal di schiena, mal di testa, dolori lombari, muscolari e cervicali. Questi alcuni dei disturbi cronici dell’era moderna,  dei quali soffrono sempre più persone, e il tutto è riconducibile ad una scorretta postura. Fortunatamente si può intervenire facilmente educando il nostro corpo. Sono questi gli obiettivi della ginnastica medica, alla quale Ersilia Sorrentino si dedica con professionalità e passione.
Nutrito il suo curriculum: Fisiokinesiterapista dal 1999, presidente della Università Popolare Energia in Medicina, responsabile ISC per la regione Campania, esperto in Medicina tradizionale Cinese, nonché operatore professionista Shiatsu certificato. Da anni si fa portatrice del metodo “movement is life”. Da alcuni mesi collabora con il Centro Studi Danza Il Calicanto di Castel Volturno.
«La ginnastica medica rappresenta un’attività motoria – spiega – ed è un metodo eccezionale per restare attivi, mantenersi in forma e divertirsi». 
Quali benefici?
«Viene eseguita con lo scopo di correggere e ottenere una postura corretta. È una ginnastica perfetta per chi tende a soffrire di dolori alla schiena, alle spalle ed al collo. Ma anche chi soffre abitualmente di dolore alla cervicale potrà trarre grande beneficio da questi esercizi. 
Non è una ginnastica faticosa, anzi, è fatta da esercizi “dolci” e piuttosto delicati attraverso i quali si rinforzano, si allungano e si rilassano articolazioni e muscoli, donando loro, pian piano, elasticità. L’elasticità dei muscoli è una cosa che non sempre si ottiene a causa di posizioni errate che si assumono quotidianamente ed inconsapevolmente. È il caso di chi passa le giornate di lavoro seduto, davanti ad uno schermo o dietro una scrivania. Mantenere una postura corretta è fondamentale per la nostra salute e per l’equilibrio fisico del nostro corpo, al pari di una sana alimentazione e di attività fisica».
Sorrentino ricorda che questa disciplina può essere praticata da chiunque voglia prevenire una condizione di dolore senza ricorrere necessariamente ai farmaci, ma semplicemente muovendosi nel modo giusto e, sotto la direzione di un terapista.

di Fabio Russo
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