A Marassi il Napoli non osa. Damato nega due rigori: Sarri chiede l’intervento della società

Casualità, presbiopia o malafede poco importa. Al Napoli hanno negato due rigori netti, così come a Pescara, prima assegnatogli e poi ritirato a causa dell’intervento errato del giudice di linea. In quest’ottica, due pareggi e quattro punti persi che a lungo andare potrebbero pesare alla prima tirata di somme della stagione. Sta di fatto che, statisticamente, in Italia vince chi riesce a limitare a 4 le sconfitte nel corso del campionato. Il Napoli è l’unica squadra imbattuta di questa Serie A, in classifica alle spalle di una Juve che ha riconquistato il momentaneo primato.

Gara ad alta intensità quella di Marassi tra Genoa e Napoli. Juric imposta la gara su pressing, contenimento e ripartenza, sfruttando a pieno le potenzialità di alcuni uomini di fascia come Lazovic da un lato e Ocampos dall’altro. Ghoulam soffre tantissimo la spinta del serbo, Hysaj invece innesca un bel duello con l’argentino. A centrocampo non funzionano gli automatismi: Hamsik è l’unico in grado di gestire il pallone e concedersi il lusso di beccare una traversa nel primo tempo, la più clamorosa occasione creata dagli azzurri nel corso del match; Jorginho prende poche iniziative mentre Allan alterna i tackle giusti a brutte palle perse nel cuore del campo. A Milik non arrivano palle da finalizzare ma è ai suoi danni la trattenuta di Orban e il rigore mancato. Uno strano e smanioso Callejon in cerca del gol manda letteralmente all’aria almeno un paio di ghiotte occasioni che potevano essere sfruttare diversamente. Non incidono Mertens ed Insigne, più utile a palleggio e quando cerca il compagno anziché perseguire la strada del gol.

Reina senza dubbio salva il Napoli con una prestazione senza sbavature. Si ricarica la squadra sulle spalle lo spagnolo, provando a riconquistare la massima fiducia del popolo partenopeo. Koulibaly rimane una certezza, così come il suo rinnovo di contratto. Albiol si lascia troppo spesso andare a verticalizzazioni improbabili ed imprecise.

Sarri non osa, la spregiudicatezza tattica non fa per lui. Nell’immobilismo di queste partite si sarebbero potute adottare alternative diverse rispetto alle classiche sostituzioni. La palpabile stanchezza inibisce la lucidità del gioco, oltre che dei singoli.

Sabato al San Paolo sarà ospite il Chievo: gara tosta contro una squadra impegnativa per ritornare alla vittoria e recuperare i punti persi sulle dirette concorrenti, e a causa della casualità o della presbiopia o malafede di qualcuno.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!