Fu un drappo rosso per Sara che non bastò

Drappo Rosso

Qualsiasi cosa di colore rosso (un abito, un lenzuolo, una bandiera, un sogno) esponetela alle finestre delle vostre case, attaccatela alla ringhiera dei vostri balconi, su un supporto accanto alla porta ma assicuratevi che sia rosso come il sangue di Sara Di Pietrantonio e di tutte le donne uccise dai loro uomini, o ex uomini, o corteggiatori rifiutati, ed, ancora, assicuratevi che sia saldo ma il vento non sarà immune da colpe se lo porterà via ed il sole se lo sbiadirà.
Assicuratevi che lo vedano tutti questo drappo rosso, è la corona di spine conficcata nelle tempie, è rosso come la rosa che lo fu per l’amore di un usignolo.
Assicuratevi che questo drappo rosso sia solo per SARA e non per altre CARMEN COLON…..WANDA WALKOWICZ…. MICHELLE MAENZA….. ANTONELLA VALENTI, VIRGINIA e NINFA MARCHESI
Fate in modo che questo drappo sia un sogno, il sogno fatto da SARA, CARMEN e dalle altre.
Facciamo in modo che il sacrificio dell’usignolo per donare una rosa rossa all’amore dello studente non sia vano.
SPERIAMO CHE QUESTO DRAPPO ROSSO BASTO’
Per un post sulle donne uccise ho pensato immediatamente a LA CANZONE DI MARINELLA di DE ANDRE’ ma non mi bastava perchè non può bastare.
Era troppo scontato.
Come era scontato che il suo uomo la proteggesse, come doveva essere scontato che le auto dovessero fermarsi per aiutare SARA e spegnerle quel fuoco addosso, che si insinuava nelle sue carni, nelle sue calze, che frantumava i suoi capelli.
Il poeta ROBERTO ROVERSI, che dalla cronaca traeva spesso ispirazione per le sue poesie, nel 1975 scrisse per LUCIO DALLA una poesia poi musicata dal titolo CARMEN COLON dedicata ad una bambina newyorkese di dieci anni che, il 16 novembre 1971, fu rapita e ritrovata morta alcuni giorni dopo.
Nel giro di due anni furono uccise altre due bambine della stessa età: Wanda Walkowicz e Michelle Maenza. L’assassino, soprannominato “Alphabet Killer”, perchè tutte e tre le piccole vittime, avevano l’iniziale del nome identica a quella del cognome, non è stato mai trovato.
ROVERSI nella composizione mette l’accento sulla COMMOZIONE STRUMENTALE dei mass media, oggi ancora più attuale con i circuiti dei social forum come twitter, facebook, etc. e l’altrettanta AUTENTICA INDIFFERENZA di tutti coloro che, forse, avrebbero potuto fare qualcosa per cercare di impedire che ciò accadesse.
L’indifferenza di tutti coloro che non hanno spento quel fuoco.
ERA ROSSO QUEL FUOCO COME IL DRAPPO AI BALCONI COME IL SOGNO DI SARA, COME LA ROSA DELL’USIGNOLO.
SPERIAMO CHE QUESTO DRAPPO ROSSO BASTO’

“…… questa ragazzina e la morte
commuovono la tivù.
Grandi i titoli sopra i giornali.
Carmen Colon
è la vittima ventesima
fra i bidoni viola dell’agosto
il suo corpo sotto un lenzuolo è nascosto.
Carmen Colon
nessuno per lei si è fermato
né un aiuto o una mano le hanno dato
filavano via verso il mare.”

 

di Vincenzo Russo Traetto