Francesco Favorito: l’arte pasticceria “sposa” il senza glutine

Francesco Favorito

Francesco Favorito è figlio d’arte. La sua famiglia era infatti proprietaria di una pasticceria storica a Terni, e dal 1945 porta avanti l’arte pasticcera, che con Favorito giunge alla terza generazione. L’alta qualità è l’ingrediente base di questa tradizione radicata, che produce lievitati classici e da ventidue anni tratta anche i prodotti senza glutine. Ed è proprio questo l’aspetto che intendiamo trattare con più oculatezza. «Iniziai ad incuriosirmi nel 1995, per poi approfondire con uno studio scientifico, fino alla creazione di un vero e proprio brand, Zeroinpiù, una innovativa miscela certificata senza glutine e senza lattosio, unica al mondo, arricchita di fibre e sali minerali. Questa caratteristica risulta fondamentale nell’ottica del controllo del picco glicemico postprandiale e nella normale funzionalità dell’apparato gastrointestinale, essendo una miscela composta da ingredienti naturalmente senza glutine, per cui utilizzabile da chiunque, non solo da soggetti che hanno eliminato il glutine dalla loro dieta per l’insorgenza di una situazione patologica (Gluten Sensitivity, celiachia, dermatite erpetiforme ecc.)». Favorito inizia la sua carriera da maestro nel 1978: «Era la vigilia di Pasqua. All’epoca, ancora bambino, ero curioso di apprendere l’arte pasticcera, che dal 1987 insegno in tutto il mondo, abbinandola alla tecnologia avanzata».

Il maestro ama tutti i dolci, ma crede che i migliori siano quelli concepiti per la prima colazione e per un eccellente fine pasto. Gli chiediamo cosa consiglia a coloro che si avvicinano a questo mondo per la prima volta: «Ai miei alunni, durante ogni lezione che svolgo, chiedo sempre due cose: l’amore per questo lavoro e lo studio della materia. Senza questi due requisiti, non si può progredire ed è impensabile concepire un futuro nel campo dell’alta pasticceria». Tra i dolci più apprezzati ci sono i lievitati, ma è orgoglioso in particolare dell’arte che ha trasferito nei prodotti per celiaci: «In questi anni ho portato e porterò sempre il senza glutine nella pasticceria di qualità. Sono molto contento di essere riuscito a dare una svolta nel lievitato senza glutine, buono per tutti in quanto apprezzato anche da chi non soffre di particolari intolleranze».

Francesco Favorito è un esperto di intolleranze alimentari e di alimentazione vegana; è inoltre lievitista, specializzato in tecniche degli alimenti e si dedica continuamente all’approfondimento e alla ricerca di nuove materie prime, mantenendosi in costante aggiornamento e stando sempre attento alle innovazioni e alle esigenze del mercato. «Tra le intolleranze alimentari, la celiachia è forse la più studiata in questo periodo. Si tratta di una malattia immunomediata (alterazione del sistema immunitario) dell’intestino tenue. Chi soffre di questa patologia non può per nessun motivo ingerire cibi contenenti glutine. In caso contrario, l’infiammazione costante che ne scaturisce riduce nel tempo i villi intestinali (responsabili dell’assorbimento delle sostanze nutritive) fino alla loro scomparsa. Le persone che manifestano intolleranza al glutine, ipersensibilità al glutine (Gluten Sensitivity) o celiachia devono quindi eliminare il glutine dalla loro alimentazione, scegliendo alimenti che non lo contengono. In loro soccorso ci sono numerosi cereali che per natura non possiedono glutine e dai quali si ottengono farine utili alla panificazione e alla creazione di dolci. Nasce da qui la mia miscela Zeroinpiù, tra i leader nel mercato italiano nei settori della panificazione della pasticceria, gelateria e pizzeria. Essa basa la sua filosofia sul concetto di innovazione ed unicità di tutti i prodotti». Proprio in questa ottica, il maestro Favorito ha istituito il primo comitato scientifico nazionale formato da illustri professionisti internazionali, professori universitari e nutrizionisti, tutti impegnati nella sensibilizzazione dei consumatori verso un’alimentazione sana. «Gli stili alimentari sottintendono una psicologia complessa e articolata che include principi filosofici, differenze di età, di genere, credenze religiose, culturali, posizione sociale ma anche e soprattutto motivi di salute. In sintesi, ‘Edo ergo sum’: mangio dunque sono».

di Teresa Lanna

Tratto da Informare n° 175 Novembre 2017

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.