Filiera Agroalimentare, La R.E.S. inaugura la “Cantina Vitematta”

Giovedì 30 Giugno, a Casal di Principe in una traversa di via Treviso, è stata inaugurata la Cantina Vitematta, ultimo tassello di un grande progetto che ha completato la filiera agroalimentare sociale a partire dai beni confiscati, così verranno lavorate le uve provenienti da terreni confiscati alla camorra e in particolare dal Centro di Agricoltura Sociale “Antonio Di Bona”

All’interno della struttura, gestita dalla cooperativa sociale Eureka, si trova anche un locale ove avverranno degustazioni di vini e eccellenze gastronomiche locali, tra cui i prodotti della linea Fattorie Bio del consorzio N.C.O. – Nuova Cooperazione Organizzata.

In occasione dell’inaugurazione e grazie alla collaborazione con la sezione napoletana dell’Associazione Italiana Sommelier, è stato promosso “Cantina aperta”: un percorso alla scoperta del vino, con visite guidate alla cantina e alla grotta secolare presente nella struttura, degustazioni e intrattenimento musicale a cura della Germogli Folk Band.

La “Cantina Vitematta” si estende su un’area di circa 1400 mq, all’interno di un antico cortile, di proprietà della famiglia Letizia, ubicato nel cuore della città di Casal di Principe.

Il Vino viene trasformato ed affinato in grotte secolari scavate nel tufo tipiche dell’Agro Aversano, che presentano l’umidita’, la luce e la temperatura ottimale per una corretta conservazione del vino.

Il marchio Vitematta racchiude in sé le caratteristiche tipiche delle uve del territorio di Casal di Principe e dell’Agro Aversano.

Nel giugno 2005 viene costituita la cooperativa mista A/B e l’esperienza della cogestione dei P.T.R.I. attivati dall’ASL di Caserta. La mission della cooperativa, ambiziosa e lungimirante, è quella di contribuire alla emancipazione sociale e lavorativa del territorio attraverso la cura e l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati, nel settore dell’agricoltura e della vinificazione.

Nel 2009 la cooperativa riceve in affidamento due terreni confiscati sul territorio di Casal di Principe e dà vita al Centro di agricoltura sociale “Antonio di Bona”. Cogliendo la sfida del riutilizzo sociale e produttivo dei beni confiscati alle mafie la cooperativa riesce a realizzare 5 inserimenti lavorativi di persone svantaggiate e ad avviare una serie di attività agricole praticate con metodi tradizionali.

Nell’estate 2009, grazie al contributo dei volontari di E!State Liberi, arriva il primo raccolto di pesche che ha permesso di realizzare una confettura di “percoche” a marchio “Terra nostra”. Negli anni, la cooperativa ha consolidato sempre più l’idea che attraverso l’agricoltura sociale si possa dare risposte concrete, legali e sostenibili ai bisogni di un territorio difficile come Casal di Principe e dell’Agro Aversano.

Ad oggi, la cooperativa gestisce circa 11 ettari di terreni confiscati tra Casal di Principe e Santa Maria La Fossa, di cui una parte con produzione biologica, producendo una vasta gamma di frutta tra cui uva da vino, albicocche, pesche, mela annurca, prugne, venduta a km zero secondo il principio della filiera corta. I prodotti, trasformati presso un impianto di trasformazione sito su un bene confiscato a Sessa Aurunca e gestito dalla cooperativa sociale “Al di là dei sogni”, vengono commercializzati con il marchio ad ombrello “N.C.O. Nuovo Commercio Organizzato”: un progetto di rete che vede la cooperativa Eureka, insieme ad altre realtà di cooperazione del territorio, promuovere un’altra economia, alternativa a quella camorristica, che sia prima di tutto sostenibile e attenta ai bisogni delle persone, con particolare attenzione per quelle in difficoltà.

Dal 2009, la cooperativa ha provato a raccogliere i frutti di questo percorso “folle” promuovendo in giro per l’Italia, insieme ad altre cooperative sociali del consorzio N.C.O. Nuova Cooperazione Organizzata e al Comitato don Peppe Diana, l’iniziativa “Facciamo un pacco alla camorra”: un pacco-dono natalizio nel quale sono confluiti tutti i frutti del lavoro svolto in questi anni sui beni confiscati alla camorra, innescando così un meccanismo autonomo di economia sociale applicata.

Oggi arriva una nuova sfida: trasformare le uve le uve prodotte sugli 11 ettari di terreni confiscati che la cooperativa sociale Eureka gestisce tra Casal di Principe e Santa Maria La Fossa, nello stesso stabile dove vivono e operano gli utenti affidati alla cura della cooperativa sociale. Nasce così la Cantina “Vitematta”, dove il vino è vinificato in grotte secolari scavate nel tufo, tipiche dell’Agro Aversano, e dove è possibile anche gustare un buon calice di vino associato ai prodotti tipici del territorio, abbracciati da un clima familiare e da un’accoglienza sempre speciale.

di Antonino Calopresti

 

Cantina Vitematta
Cantina Vitematta
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Spazio per la degustazione
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Spazio per la degustazione
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Attestazioni

calopresti.antonino@libero.it