Festival estivo di cultura e teatro – Il sapere “libero” dell’Alt(r)o Teatro

Il 23 giugno alle ore 18,30, a Caserta, presso la libreria Pacifico in Via Alois 24, verrà presentato il “Festival estivo di cultura e teatro” organizzato dal L’Alt(r)o Teatro.

Saranno presenti Giovanni Gallo, Saverio Gallo e Simona Crasto che intratterranno il pubblico in una conversazione su Cultura e Teatro. In quella sede, si potrà assistere anche ad alcune performance teatrali.

In particolare verranno presentate le prime due serate che si terranno il 1 e 2 Luglio in Piazza Ruggiero (Redentore).

Il 1 luglio si rappresenterà: “Le invettive di Dante nella Divina” mentre il 2 Luglio si rappresenterà “Un ponte sull’abisso” da così parlò Zarathustra.

L’ingresso è libero.

“E’ possibile organizzare e costruire eventi culturali senza spendere molti soldi, anzi pochissimi – così ci riferisce Gianni Gallo, organizzatore dell’evento – Il nostro spirito critico ci spinge a mostrare che, laddove non c’è business, si può fare cultura ed i soldi diventano l’ultimo problema. I problemi sono rappresentati dalla burocrazia e dalla completa insensibilità delle istituzioni che, se qualcosa fanno, è porre ostacoli. Noi ci muoviamo con slancio e passione verso un progetto culturale su cui da anni stiamo lavorando, un progetto che non sia effimero e fatto di soli eventi periodici e/o che non lasciano tracce se non amare e di malaffare. Un progetto dinamico che crei un fermento e un dibattito nella nostra città, che non sia di promesse e di vane attese dai “Palazzi”, ma che mobiliti le coscienze.

Non diciamo “è ora di dire basta” con i soprusi e le occupazioni abusive del nostro territorio e delle nostre menti. Non serve il lamento. Il lamento e i “basta” sono segno di sottomissione, di riconoscimento di un potere marcio che nulla concede, nulla vuol concedere, nulla può concedere. E noi non vogliamo che nulla ci venga concesso: i diritti non si concedono, non si chiedono, il diritto a vivere, a pensare, a godere delle nostre ricchezze non si può né si deve concedere. E’ nostro.

Siamo convinti che questa nostra iniziativa, dopo l’ennesimo teatro dell’ubriacatura elettorale, raccoglierà molte adesioni e non ci sentiamo né soli né tristi in questa avventura. E’ un sasso che sicuramente produrrà cerchi concentrici che si allargheranno coinvolgendo nei modi più diversi, ne siamo convinti, anche perché, non chiediamo, né adepti, né vogliamo essere il centro di un fermento, ma uno dei tanti centri, la nostra forza, il nostro entusiasmo. E’ quello che riguarda tutti: aver da perdere solo le catene che assurdamente ci legano.

C’è ancora molto da dire – conclude – Vi aspettiamo giovedì 23 giugno in libreria, i giorni 1 e 2 luglio, in Piazza Redentore, a settembre a Casertavecchia e, poi, in tanti altri luoghi in cui si possa respirare un vento nuovo, vitale.
La cultura, se non serve, che non è “utile”, che non è serva degli “utili”, dell’economia, se è in-utile, è una vera arma dirompente che rivoluziona l’ infamia dell’esistente in funzione della vita.

Stiamo, intanto, scegliendo i siti per gli altri eventi del “Festival estivo di cultura e teatro” che si terranno i primi giorni di settembre. Abbiamo la disponibilità del Castello di Casertavecchia. Sarebbe bello la Flora, ma è inagibile e abbandonata. La Reggia di Caserta è un altro sito che valuteremo

Ricordiamo col grande poeta e scrittore Johann Wolfgang von Goethe che “non si giunge mai tanto oltre come quando non si sa più dove si vada”.
Il nostro invito, per ora è: “Incontriamoci nella realtà vera e non solo in quella virtuale!”

Mina Iazzetta

Info: minaiazzetta@libero.it