“Napoli Velata”, il nuovo film di Ferzan Ozpetek

Ferzan Ozpetek

Un’intervista a tutto tondo al noto regista turco Farzan Ozpetek presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Ozpetek ha ricordato gli anni della giovinezza, i suoi studi presso l’Accademia del cinema di Roma, gli inizi come aiuto regista a fianco di Massimo Troisi e il grande successo cinematografico, arrivato grazie ad Hamam (Il bagno turco). Un film che all’epoca fu molto contestato. Ozpetek si trova a Napoli per girare il suo nuovo film di cui non ha voluto svelare molto, il titolo al momento è “Napoli velata”, ma gli attori devono fare ancora la prima lettura e come ha avuto modo di dire lo stesso regista, «è in quei momenti che si decide tutto». Di Napoli dice: «è una città dalla grande cultura, me ne sono innamorato subito, ma dovrebbe essere raccontata in un altro modo. Ogni volta che vengo a Napoli mi dicono stai attento a quello, stai attento a questo, ma a me non è mai successo niente». La Napoli che il regista vorrebbe raccontare non è la Napoli di Gomorra, dice: «Gomorra potrebbe essere ambientato ovunque. Gomorra può essere in qualsiasi parte del mondo. Determinate cose ci sono ovunque”, poi ironizzando aggiunge: “qui almeno c’è San Gennaro che ci protegge».

Rispetto alla sua religiosità racconta: «Non sono mai stato un tipo molto religioso. Il giorno in cui mi comunicarono che Il bagno turco era stato l’unico film italiano scelto per il festival di Cannes ero entrato casualmente in questa chiesa bellissima e deserta a Ponte Sisto – Roma – ero stato lì un’oretta. Non era un bel periodo, continuavano a rifiutare il mio film e quando sei un regista giovane, sconosciuto, non è facile. Da allora sono tornato tutti i giorni in quel luogo. Mi faceva stare bene la sensazione di pace che provavo lì. Il bagno turco ha cambiato la mia vita: è stato il mio primo film conosciuto in tutto il mondo».

Ferzan confessa di amare molto alcune attrici napoletane. Per il suo nuovo lavoro cinematografico ha scelto anche Maria Pia Calzone, meglio nota come Donna Imma in Gomorra. Ci racconta anche di un altro suo grande amore, quello per la scrittrice partenopea Elena Ferrante. La donna, che più volte è stata identificata con Anita Raja, si nasconde dietro a uno pseudonimo. Opzetec ironicamente dice: «Anche se può sembrare che io le faccia pubblicità non riesco a non parlare di lei, ho divorato i suoi libri. Credo che dietro al suo pseudonimo ci sia sicuramente una donna, ha una sensibilità del tutto femminile».

Parlando del rapporto tra Napoli e Istanbul afferma: «le due città sono per alcuni aspetti molto simili, entrambe hanno il mare e si creano delle coincidenze strane. Istanbul si è molto industrializzata, ci sono alti grattacieli, ma anche posti ricchi di fascino. Così Napoli: è una città da amare al volo. Ogni volta che cammino per la città partenopea e incontro un posto nuovo mi viene da modificare la sceneggiatura del mio film».

di Grazia Martin

About Grazia Martin

Studente presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli. In precedenza ha fatto parte della redazione di un'altra testata online. Personalità poliedrica, dai molteplici interessi, ha cominciato a scrivere da giovanissima ricevendo anche diversi riconoscimenti, è appassionata di musica; si occupa di musealizzazione delle strutture ex manicomiali e di turismo for all. Guarda con notevole interesse alla storia e alle attuali vicende della città d'Aversa. Per contatti: martin.grazia@hotmail.it