Ferragosto a Castel Volturno, la truffa degli “abusivi” al parcheggio del Giolì

Giolì Castel Volturno

Una vera truffa al Giolì sui parcheggi “gratis”  

Il Ferragosto è una ricorrenza importante a Castel Volturno in particolar modo a Pinetamare. Come ogni anno giungono nella cittadina casertana migliaia di persone, tra fedeli e curiosi, che non intendono perdersi il tradizionale passaggio della statua della Madonna del Mare per le strade della città e lo spettacolo pirotecnico offerto durante la serata del 15 agosto. Anche quest’anno si è verificato una grande partecipazione in città simbolo di quanto questa ricorrenza riunisca molte persone e li riaccolga in questo territorio.

Tuttavia, abbiamo avuto delle segnalazioni purtroppo importanti e clamorose riguardo al parcheggio del Centro Commerciale Giolì, al momento sottoposto a sequestro giudiziario. Infatti per fronteggiare il gran numero di automobili che annualmente si riversano al Villaggio Coppola è stato messo a disposizione il parcheggio del Giolì, affichè non si potesse verificare un imbottigliamento a Pinetamare.

Il parcheggio che doveva essere gratuito, a quanto scritto da alcuni cittadini che hanno testimoniato su Facebook questa vicenda, è stato sottoposto a pagamento in maniera totalmente abusiva.

A seguito al post della signora Maria Luisa Bonito è intervenuto l’ass. Carlo Nugnes che ha detto di verificare subito la situazione: «Ho appena sentito il curatore del Giolì che ovviamente non era a conoscenza di quanto accaduto, non aveva assolutamente autorizzato alcun parcheggio a pagamento e mi ha confermato che trattasi di iniziativa privata e totalmente abusiva. Provvederò con il vostro aiuto a fornire la documentazione comprovante l’avvenuto abuso, e lui con noi, provvederà a comunicare alle autorità competenti quanto accaduto. Chiedo dunque alla sig.ra in questione di girarmi, in privato, la ricevuta del parcheggio, che provvederò a far arrivare al curatore. Mi dispiace solo non esserne venuto a conoscenza quella sera stessa altrimenti avremmo fermato subito l’attività illecita».

Ecco scoperta la TRUFFA, fatta in modo sfacciato e sotto gli occhi di tutti. Mettendo in cattiva luce l’amministrazione e l’amministratore giudiziario ignari di tutto. Sarebbe passato tutto sotto silenzio se non ci fossero cittadini attivi e coraggiosi che attraverso la rete denunciano tutto ciò che non funziona. Pertanto diventa un atto dovuto avviare tutte le procedure nessuna esclusa affinché venga preparata opportuna denuncia e scoprire la truffa ai danni di cittadini e fedeli e all’immagine della città. Ringraziando Maria Luisa Bonito che da cittadina attiva ha segnalato pubblicamente ciò che “puzzava”. Infine grazie a Carlo Nugnes per la tempestiva risposta e chiarimento dovuto ai cittadini.

In sintesi si chiede:

Chi ha preso i soldini del parcheggio, chi li ha autorizzati ad agire su un bene sotto sequestro?

 

 

La redazione

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