Fabrizio Cerrone, da animatore a stella del web partenopeo

Fabrizio Cerrone

Da animatore di villaggi turistici a Youtuber: questo il percorso di Fabrizio Cerrone, tra i più seguiti sui social e in particolar modo su Facebook. Dai video/commenti di fenomeni virali a parodie di canzoni note con cui esordì col duo “Frank & Cerrone”. Fabrizio ci ha parlato dei suoi inizi e della sua opinione inerente le polemiche che si sono verificate di recente a seguito dell’adesione di alcuni “Youtuber” a piattaforme a pagamento.

Fabrizio, come ti avvicini al mondo del web e secondo te come mai sei così seguito sui social? Cos’è che piace dei video che produci?
«Mi sono avvicinato al web dopo le esperienze da animatore presso i villaggi turistici dove già divertivo il pubblico facendo sketch. Quando ho capito che quello che facevo nei villaggi poteva essere fatto anche su internet ho colto l’opportunità. Ho cominciato questo lavoro/passione con un mio amico, con cui fondai il canale youtube “Frank e Cerrone”. Credo che sia seguito per la spontaneità e naturalezza con la quale creo video. Oppure il fatto di parlare napoletano, la schiettezza».

Nei tuoi video sono prodotte anche parodie di note canzoni. Come nascono i testi?
«La canzone mi deve piacere, deve essere un tormentone, una canzone che ho sentito diverse volte, che assillano come “Despacito”. Mi deve piacere il ritornello o una parola che deve ispirarmi un’altra parola, magari napoletana, alla quale somiglia. Da lì poi cerco di costruire una storia intorno la canzone, qualcosa che può essere anche un avvenimento reale».

Come nascono invece i tuoi video?
«Erano video che facevo all’inizio, poi da circa un anno mi dedico ad un altro genere: video commenti che sono una sorta di “parodie” o comunque di commenti a fenomeni virali che si vedono sul web. Lo schema è lo stesso: io guardo un video e lo commento, inserendo battute ed opinioni divertenti».

Che opinione hai di “Youtuber” e cosa pensi che questo lavoro/passione possa ancora darti?
«“Youtuber” significa fare video su “YouTube” con una certa frequenza magari guadagnandoci anche. Lo reputo un bel modo per esprimersi, per fare un qualcosa che non potresti fare se non con questa piattaforma. Per me questo è da considerarsi lavoro – passione e spero che mi riesca a dare ancora tanto o già mi ha dato».

Come può un giovane andare avanti nel mondo dei “Youtuber” dal momento che quotidianamente ve ne sono diversi sulle piattaforme social?
«Innanzitutto penso che bisogna già averlo dentro. Mi scrivono in molti, in particolare giovanissimi, chiedendomi come iniziare a fare questo tipo di “lavoro”. Penso che le motivazioni siano reali, ossia deve essere una cosa che inizialmente deve piacere come me che già facevo sketch ai tempi delle esperienze presso i villaggi turistici, dove volevo esprimermi davanti ad un pubblico che ascoltava ciò che dicevo. Se non c’è motivazione non si è sulla giusta strada da percorrere. Man mano poi ci si perfeziona».

C’è qualcuno con cui vorresti collaborare oppure preferisci proseguire da solo la tua strada?
«Mi piacciono diverse persone sul web, mi fanno ridere, seguo i loro video però io credo che come faccio io le cose solo in questo modo possono essere fatte quindi non scalpito di fare collaborazioni».

“Casacarut”: a cosa o chi oggi può essere attribuita questa parola?
«“Casacarut” è una cosa che io direi a molte persone. Noi siamo un po’ “casacarut”, perché nessuno è perfetto. Ognuno ha i suoi difetti ed ogni tanto non si assumo giusti comportamenti. Quindi lo siamo anche noi metaforicamente parlando. “Casacarut”, insomma, è un comportamento nel quale possiamo incappare».

 

Fabrizio Cerrone risparmiatore seriale
Fabrizio Cerrone risparmiatore seriale

 

Hai seguito le polemiche sui guadagni dei “Youtuber” che si sono verificate di recente. Cosa ne pensi a riguardo?
«Ho seguito di recente le polemiche che hanno riguardato la piattaforma “Patreon”. È un discorso molto complesso. Non mi sono iscritto a questa piattaforma ma inizialmente mi ero interessato. Secondo me ha un nobile obiettivo perché ci sono tanti creatori di video, c’è chi guadagna molto e riesce a vivere, chi è bravo ma non riesce ad andare avanti ed è per questo che queste piattaforme possono dare una mano. Molte persone contribuiscono ad un video di uno “Youtuber” altri no perché per seguire un video su YouTube non occorre contribuire. Ci sono alcuni “Youtuber” noti che hanno utilizzato questa piattaforma e hanno scaturito polemiche,  perché oramai raggiungendo un certo tipo di successo, di notorietà in tv e non solo, hanno comunque deciso di scegliere piattaforme a pagamento. In alcuni paesi europei queste piattaforme sono accolte ed i fan contribuiscono al successo dei creatori dei video».

Cosa vedi nel fututo di Fabrizio Cerrone? Continuerà con video?
«Non mi definisco uno “Youtuber” perché principalmente pubblico i video sulla piattaforma Facebook ed in seguito su YouTube. Vado avanti, valuto ogni cosa che mi si presenta e la accetto. Anche io ho sogni ed aspirazioni, sono ambizioso però mi piace pensare giorno dopo giorno e soprattutto al prossimo video».

di Giovanni Iodice