L’Esedra di Marcianise, il risveglio culturale di una città

Esedra

L’esedra della città di Marcianise, in provincia di Caserta, è tra le poche opere di questo genere ancora esistenti sul territorio nazionale, ed unica nel Sud Italia. In architettura un’esedra, dal greco “ἐξέδρα”, che significa “sedile all’esterno della dimora” in riferimento ai banchi di pietra che la circondano, è un ambiente aperto, concavo e semicircolare destinato a un luogo di ritrovo e conversazione filosofica, posto spesso sulla facciata di un palazzo. L’opera rimanda a Gaetano Barba, architetto della Scuola Vanvitelliana operante a Marcianise durante la seconda metà del ‘700. Riprendendo lo stile della Reggia di Caserta, costituiva parte integrante del cosiddetto teatro di verzura di Palazzo Novelli, elemento tipico dei giardini all’italiana a partire dal XVIII secolo. Caratteristica di questi teatri, detti anche “teatri verdi”, erano le quinte e la scenografia interamente vegetali. Dall’esedra si poteva ammirare in serenità tutto lo spettacolo del giardino antistante, con i suoi viali, alberi ed aiuole verdi. Oggi, mentre Palazzo Novelli è diventato la sede del Liceo Pedagogico “Gian Battista Novelli” di Marcianise, tra il 1990 ed il 1994 la costruzione della palestra del medesimo istituto non ha permesso la conservazione dell’originario assetto strutturale del giardino. Nel 1993 l’esedra fu ripulita ma, da questa data, non risultano interventi. L’opera quindi, da quasi trent’anni, appare abbandonata a se stessa e, a causa dell’inarrestabile trascorrere del tempo, si è trasformata quasi in un rudere.
Forte è l’indignazione non solo da parte della città, ma anche del critico e storico dell’arte Vittorio Sgarbi, che nel 2012 in occasione della Rassegna Internazionale di musica classica con sede Caserta affermò: «Oggi in una scuola di Marcianise c’è un’esedra circondata da una palestra: roba da arrestare tutti quelli che l’hanno costruita». Nel loro piccolo, i cittadini si sono mobilitati al fine di preservare il proprio patrimonio culturale prima che sia troppo tardi, per esempio sul web con la pagina Facebook “Salviamo l’Esedra”.
Alcune tra le associazioni culturali della città hanno dimostrato il loro interesse alla questione, come l’Associazione Eclettica e la Pro Loco Marcianise che, nel mese di febbraio, ha incontrato il sindaco Antonello Velardi e l’Assessore ai Lavori Pubblici per un sopralluogo. Nel bilancio di previsione del 2017, da parte dell’Amministrazione Comunale, è stata appostata una cifra che dovrebbe garantire la messa in sicurezza dell’esedra. Atteso è il restauro da parte di una città che si sta riscoprendo, ricca di siti culturali che non possono essere dimenticati.

di Alessia Giocondo