ESCE OGGI IL “NON TROVO LE PAROLE” L’ESORDIO DISCOGRAFICO DI MALDESTRO

Maldestro_foto_di_Gaetano_MassaESCE IL 14 APRILE 2015

 

MALDESTRO

“NON TROVO LE PAROLE”

(2015 – MAROCCO MUSIC / AREALIVE – DISTRIBUZIONE: Icompany)

 

Per vedere il video “Dimmi come ti posso amare”

 

 

Maldestro, nome d’arte di Antonio Prestieri, ha trenta anni, napoletano, scrive, canta e suona le sue canzoni.

“Non trovo le parole”, suo esordio discografico, contiene versi che, pur sviluppandosi nella forma tipica della ballata, raccontano l’amore, la rabbia, la speranza, il disagio e la disperata voglia di vivere di un giovane poeta dei nostri tempi.

 

Il disco è impreziosito da una collaborazione di altissimo livello: PEPPE BARRA, che nel disco interpreta in apertura il brano “Na fenesta” regalando la sua interpretazione unica ed inconfondibile. Tra gli ospiti del disco anche DANIELE SANZONE, cantante e leader degli ‘A 67, che scrive ed interpreta a suo modo una parte di ‘O sfratto ‘e Totore”. Infine PATRIZIO TRAMPETTI, a cui è affidata l’appassionata prefazione del disco.

 

Maldestro è stato il cantautore rivelazione del 2013 con  il brano “Sopra il tetto del Comune” storia di un operaio licenziato che cerca soluzione ai suoi problemi arrampicandosi sul municipio. La canzone, inviata quasi per scommessa ai più importanti Premi musicali italiani, ne ha fatto man bassa (Premio Ciampi, Premio De André, SIAE, AFI e  fra i vincitori di Musicultura 2014).

 

Maldestro si avvicina al pianoforte a nove anni, lasciato poi per approfondire gli studi di teatro. Ma la musica è una passione che gli rinasce, come sfogo di una creatività effervescente e come contrapposizione ad una vita non proprio pianeggiante. Imbraccia la chitarra e libera le proprie liriche, di una profondità e di una poesia rare in una generazione cresciuta a suon di talent show, di cui egli è esatto contrario; tanto la superficialità e l’estetica prevalgono nei primi, tanto il messaggio, la concretezza, la visione lucida ma piena di vita sono il cuore della sua musica.

 

“Io sono nato qui

Dove chi passa stringe i pugni e taglia corto

Dove lo Stato passa solo se c’è un morto

Dove la musica non esce da una viola

Ma dal tamburo freddo di una pistola”

(Da “io sono nato qui”)

 

E di concretezza Maldestro ne ha dovuta mettere – molta – in campo da subito, nella sua vita. Come è noto ormai, il suo cognome è uno di quelli di cui o ci si vanta o vi si sfugge. Nato a Scampia, figlio dell’ex boss Tommaso Prestieri, grazie alla madre vi si allontana. E proprio a quest’ultima sono dedicate parole bellissime con la poesia “Occhi di madre” presente nel booklet del disco (“Ti ho preso la mano occhi di madre, quando la mia era minuta e di piuma…”). Mantiene il suo cognome, pur avendo ripudiato l’appartenenza a quel mondo.

 

Di tutto ciò parla, in maniera esaustiva e definitiva, in documentario che la BBC ha realizzato nel 2011 e che ha fatto il giro del mondo.

http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-14105576

 

Da Anni Maldestro è impegnato sui temi della legalità e della sensibilizzazione dei giovani, sull’importanza della cultura come fulcro su cui lavorare per sconfiggere la criminalità organizzata. Incarna uno degli esempi più importanti di come, pur nascendo in contesti sociali estremamente difficili, sia possibile liberarsi dalle catene del destino scritto, del crimine come unica via percorribile.

 

NON TROVO LE PAROLE – GUIDA ALL’ASCOLTO

 

  1. DANNATO AMORE

Sul fondo di una bottiglia di whisky restano pensieri, come annegati; non troppo in disparte, però, si intravede un barlume di speranza che grida alla vita. Tra le gambe di lei, sulle spine di lui: le confessioni di ciò che resta di un amore, ubriaco del passato.

 

  1. GEORGE MELIES

La storia di un uomo che ha cambiato il modo di fare cinema. Un illusionista che ha illuso il mondo, illudendo,a sua volta, sé stesso.

 

  1. IO SONO NATO QUI

La terra dimenticata, il posto del niente, un ultimo giro prima di perdersi e comprendere che bellezza e speranza scivolano come un’ombra sui muri.

 

  1. SOPRA AL TETTO DEL COMUNE

Un grido dall’alto di chi ha vissuto per troppo tempo in basso. Un operaio in cerca di speranza che, dopo aver costruito con fatica i momenti della sua vita, vede crollare, insieme al futuro, il muro delle sue certezze.

 

  1. ‘O SFRATTO ‘E TOTORE

Non é una questione di avere o non avere fede: siamo frutto di una storia in bilico tra bugie e inganni, creata sul fardello delle illusioni.

 

  1. DIMMI COME TI POSSO AMARE

La bellezza disarmante di una ragazza che si confonde con la bruttezza di questo storico periodo. Una storia come tante altre, schiava di un tempo a cui hanno negato l’amore per il futuro, e un futuro di amore.

 

  1. NON TROVO LE PAROLE

Un racconto che tratta d’amore. Un uomo nasconde i suoi sentimenti dietro al vetro di casa; il suo sguardo, discreto e silenzioso, segue i passi di lei che cammina per strada. Riuscirà a dirle quello che ha dentro?

 

  1. MALDESTRO

L’ironia ci salverà la vita, tra una caduta e un bicchiere di vino…

 

  1. ‘NA FENESTA

S’apre, così ti affacci: il mondo ti viene addosso, con i suoi uomini e le sue storie, e senza chiedere permesso entra da una finestra.

 

  1. PO PO PO

La canzone per le radio. O forse no.