Napoli, l’arte tipografica di Enzo Falcone

Enzo Falcone (Foto di Maria Grazia Scrima)

La tipografia (dal greco τύπος, impronta e γράφειν, scrivere) è la tecnologia per produrre testi stampati usando matrici in rilievo composte di caratteri mobili o di cliché inchiostrati. Questi richiedono competenze non banali e scelte che possono essere assai impegnative sul piano estetico-contenutistico, tanto da giustificare il termine di “arte tipografica”. Abbiamo avuto il piacere fare delle domande ad uno storico tipografo di Napoli: Enzo Falcone.

Come ha avuto inizio la sua attività di tipografo?
«Mio padre ha iniziato quest’attività aprendo la tipografia Falcone nel 1922. Intraprese questo mestiere con una piccola macchina tipografica, manuale, iniziando con piccoli lavoretti come biglietti da visita, bigliettini per i matrimoni ecc. Un anno dopo aprì un nuovo locale più grande dove comprò la pedalina, e poi negli anni trenta si trasferì a via Duca di San Donato. Successivamente, negli anni ‘50, presi io le redini della tipografia, apportando anche dei cambiamenti tecnologici comprando macchine offset, la fotocomposizione, i computer. Nel 1980 il disastroso terremoto che ha travolto la città di Napoli, ha danneggiato notevolmente il palazzo dove lavoravamo noi e nel 2002 il palazzo fu dichiarato inagibile. La tipografia fu chiusa. Nel 2002, dato che molte botteghe stavano chiudendo, pensai di fare delle manifestazioni artistiche come “L’arte in Vetrina”, e di fare un museo-laboratorio. Parlando con il sindaco De Magistris, ho deciso di donare tutte le mie macchine tipografiche alla città di Napoli, purché vengano esposte in un locale».

Che consiglio daresti ai giovani tipografi che si avvicinano a questo mestiere?
«I ragazzi di oggi non conoscono la tipografia. Noi facemmo un esperimento due anni fa chiamando dei ragazzi dell’Accademia di Belle Arti per fare lezioni di tipografia: parteciparono molti ragazzi, e tra lezioni pratiche e teoriche ho cercato di trasmettergli il mio sapere nel settore. L’arte tipografica non può sparire, non tutto si può fare in digitale. Molti lavori hanno bisogno dell’arte tipografica per ottenere determinati risultati. La tipografia è uno dei tre metodi di stampa esistenti. Il sistema di stampa è dato dalla matrice: se la matrice è in rilievo, come il timbro, abbiamo la tipografia, se la matrice è a incavo è calcografia, se è in piano è litografia. La tipografia è un sistema di stampa con matrice a rilievo, unendo due piani che effettuano una pressione. È una tecnica semplice, ma ha bisogno di essere studiata e capita».

Enzo Falcone (Foto di Maria Grazia Scrima)
Enzo Falcone (Foto di Maria Grazia Scrima)

Quali sono i progetti futuri per il museo laboratorio?
«Il mio sogno sarebbe vedere esposte tutte le mie macchine tipografiche nel museo laboratorio, insieme ai disegni catalogati e gli stampati, per far capire l’evoluzione della stampa e insegnare ai ragazzi questo mestiere per inserirli nel mondo del lavoro».

Enzo Falcone è un’istituzione nel quartiere, nonché un tipografo da generazioni. Attraverso la sua perseveranza, insieme al Centro Commerciale Naturale Antiche Botteghe Tessili, il museo-laboratorio dedicato all’arte tipografica nascerà a Piazza Mercato in via Duca di San Donato. La tipografia è un’arte e un lavoro che non può morire. Bisogna conservare la memoria e rinnovare l’interesse per un mestiere antico ma importante da collegare al presente e alle opportunità di rilancio del territorio.

a cura di Maria Grazia Scrima

Tratto da Informare n° 171 Luglio 2017

About Maria Grazia Scrima

Classe ’86. Laureata in Arti Visive (Laurea I livello) e in Fotogiornalismo (Laurea specialistica) presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Attualmente frequenta un corso in Fotografia pubblicitaria presso l’ILAS (Istituto Superiore di Comunicazione Visiva). Le sue passioni sono l’arte, la musica, la fotografia, la grafica pubblicitaria, la poesia e la lettura.