Ente Riserva: la troppa burocrazia uccide

Con un solo funzionario e gli organi amministrativi bloccati non si può andare avanti

Ubicata sulla riva sinistra della foce del fiume Volturno, l’Oasi dei Variconi è una delle poche aree umide ancora osservabili in Italia nonché il punto di approdo o di passaggio di almeno settanta specie di uccelli migratori. Purtroppo però, sempre più spesso, viene denunciato, sia da associazioni di vario genere che da privati cittadini, lo stato d’incuria in cui versa quest’area. La questione non è facilmente risolvibile perché riguarda tutta una serie di problemi burocratici che affligono l’organizzazione dell’Ente parco riserve Lago di Falciano – Foce del Volturno – Costa di Licola. In primis l’organico di questo Ente dovrebbe essere composto da otto persone più il Direttore. Tale numero, però, raramente viene raggiunto perché i dipendenti regionali, vista l’assenza di un incentivo economico, non accettano di buon grado lo spostamento dagli uffici della Regione a quelli dei vari parchi regionali. In particolare l’Ente riserve Falciano – Volturno- Licola può contare sulla disponibilità di una sola persona. Va da sé che un Ente che non dispone del personale lavorativo necessario non può svolgere in modo ottimale le manoasi

Sioni che le vengono richieste. Un altro problema, se possibile ancor più grave, riguarda l’impossibilità di avviare una programmazione che permetta un intervento di ripulitura e salvaguardia dell’Oasi dei Variconi. La Finanziaria regionale 2010 ha stabilito che una programmazione per essere approvata deve ottenere l’assenso della Comunità dell’Ente, formata dagli amministratori comunali, provinciali e regionali presenti sul territorio del parco, del Collegio dei Revisori dei Conti, composto da due membri nominati dalla Regione e uno dal Ministero del Tesoro, e della Giunta Esecutiva, che sostituisce il Consiglio Direttivo e viene nominata dalla Regione. Purtroppo, però, Palazzo Santa Lucia per ora non ha ancora provveduto alla nomina dei membri della giunta e del collegio, bloccando così ogni progetto teso alla riqualificazione dell’Oasi. È bene sottolineare il fatto che, sebbene la Finanziaria sia stata approvata da poco tempo, anche le nomine per il vecchio Consiglio Direttivo erano bloccate da Novembre 2009. Ciò implica che ormai da un anno e quattro mesi l’Ente Parco non può avviare nessuna programmazione e quindi ottenere fondi per interventi eccezionali. L’unico intervento volto alla salvaguardia dell’Oasi è quindi quello dell’astir (Azienda ambientale della Regione Campania) che però non può che essere parziale. Infatti questa società, interamente partecipata dalla Regione Campania, può solo raccogliere in primavera i rifiuti trasportati nell’area dalle piene invernali del Volturno ma non può dar vita ad un progetto di più ampio respiro che possa risolvere il problema della pulizia dell’Oasi in modo definitivo. Non ci resta quindi che aspettare che la Regione si renda conto dell’importanza ambientale di questa area umida e che si decida a sbloccare questa situazione di stallo nominando i membri della Giunta Esecutiva e del Collegio dei Revisori.

Gianfranco vicario

 

About Tommaso Morlando

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