Riqualificazione e lavoro, intervista in esclusiva ad Enrico Panini

Enrico Panini

Enrico Panini è attualmente l’assessore al lavoro del comune di Napoli, responsabile di un argomento forte e profondamente sentito, soprattutto dai giovani. Per questo motivo noi di Informare abbiamo ritenuto opportuno incontrarlo ed intervistarlo, per fare un po’ il punto della situazione.
Il primo argomento toccato con lui ha riguardato la riorganizzazione delle partecipate, circa 30 all’entrata di Luigi De Magistris nel comune di Napoli, oggi ridotte a 6: ASIA, ABC, Napoli servizi, ANM, Mostra d’Oltremare, C.A.A.N, il tutto «senza licenziare nessuno, ma producendo un consistente risparmio di carattere economico», come ha affermato lo stesso Panini.
L’Assessore si è focalizzato, poi, sulle terme di Agnano che ha definito come «un complesso unico al mondo, il nostro obiettivo è che le terme siano gestite da persone competenti. Oggi le terme di Agnano stanno lavorando con il vento in poppa, apportando miglioramenti visibili in una struttura particolarmente flagellata dal tempo e dalla impossibilità di fare manutenzione ordinaria. Sono certo che siamo alla vigilia della risoluzione complessiva dei problemi strutturali».
Le terme sono collocate all’interno di una macro zona che prevede grossi sviluppi per il futuro: larea flegrea. Le terme di Agnano si trovano a far parte di un potenziale hub culturale trovandosi in concomitanza ad uno zoo di rilevanza “europea”, come affermato dallo stesso Panini, affiancate da un polo culturale come la Mostra d’Oltremare che, ancora oggi, dimostra una capacità ricettiva in quanto luogo di intrattenimento culturale, sportivo e di tempo libero, e dall’Edenlandia, che ha le qualità per diventare il grande parco immaginato alla sua inaugurazione nel 1965.
L’ippodromo, purtroppo, rientra in una discriminazione sistematica causata da una riduzione dei finanziamenti da parte del Ministero, in favore di altre strutture nazionali.
Si arriva al dunque parlando del tasto dolente della nostra società: l’occupazione giovanile. «I comuni non hanno un ruolo di prima linea dal punto di vista delle potestà istituzionale sui temi del lavoro – afferma l’assessore Panini – Vorrei poter fare di più rispetto a quello che già fanno. Tra i vari incubatori ci sono Napoli Est e Casa della socialità. Napoli est, per esempio, si rivolge esclusivamente a giovani imprese, start up e riprenderà la propria attività in un paio di mesi una volta riprogrammate le risorse. All’interno del PON metro, e di altri interventi che si stanno discutendo in questi giorni in regione, sono previsti l’introduzione della clausola sociale e l’obbligo all’assunzione in percentuale di alcune categorie, come lavoratori disoccupati da lungo periodo e giovani»
L’Assessore ci parla anche di Sportelli di prossimità costruiti in tutte le municipalità grazie ad un accordo con Anpal, ai quali i giovani possono rivolgersi per ricevere informazioni sulle offerte lavorative nella nostra città.
In un recente bando sui mercati comunali era prevista nel bando una riserva del 10% rivolta ai ragazzi e ragazze con meno di 29 anni. «La speranza è che Napoli diventi “Napoli Valley” – dice l’Assessore (ride ndr) – un luogo dove l’innovazione e la capacita di ricerca diventino sempre più il tratto identitario della città. 
Possiamo farlo perché abbiamo ottime università con giovani di profonda cultura con potenzialità di innovazione altissime. Questa è l’ambizione di un progetto che potremmo denominare “Napoli 2030”».
Ottime notizie anche sul fronte regionale, riguardo i rapporti con l’assessore regionale al lavoro, Palmeri: «C’è un’assoluta collaborazione e hanno seguito gomito a gomito tutta la vicenda AlmaViva, insieme ad una serie considerevole di altri problemi occupazionali. C’è stima reciproca».

di Antonio Ricchezza
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