Emiliana Cantone: «Napoli? Un grande stimolo per tutti gli artisti»

Emiliana Cantone

Passato, presente e futuro di Emiliana Cantone

 

Sarà importante l’anno che verrà per Emiliana Cantone, reduce dal successo “virtuale” con il singolo cantato con Gianluca Capozzi e dal live del Teatro Palapartenope con Tony Colombo e Alessio, che ha registrato sold out. Sarà, infatti, l’anno del suo ultimo lavoro discografico. Una vita, quella della giovane e talentuosa artista partenopea, vissuta tra le tavole del palcoscenico teatrale e live musicali in Campania e non solo. Nel corso della sua carriera, ha duettato con diversi artisti, tra cui lo stesso Colombo, Gianni Celeste, Rosario Miraggio.

Recente hai ottenuto successi al Palapartenope con Tony Colombo e Alessio e spopolato sulle piattaforme musicali il successo con Gianluca Capozzi. Ti aspettavi questo risultato?
«Questa collaborazione nasce con l’intento di unire 3 forze di musica e fan. Sappiamo bene che la musica napoletana quando si unisce vanta numeri pari a quelli di artisti nazionali. “ACARICIA MI CUERPO” è anche solidarietà. Infatti grazie ai proventi del singolo compreremo un bisturi elettrico per l’ospedale “Pausilipon” di Napoli. Onestamente mi aspettavo questo risultato perché riconosco in Gianluca un grande talento e immaginavo quanto questo connubio poteva mettere il pubblico d’accordo. In Gianluca artista rivedo la stessa Emiliana, per genere, percorso… ma le soddisfazioni non finiscono  poiché il video continua a registrare numeri e successo». 

Lo scorso anno hai pubblicato l’album “Mille Lune”. Come sei evoluta nel tempo artisticamente parlando?
«Artisticamente riconosco che nel tempo sono cambiata o meglio, sono maturata poiché crescendo cambia anche il modo di pensare oltre al fatto di farmi influenzare dalle tendenze musicali del momento. E mille lune ne è la dimostrazione».

C’è stata anche un’innovazione dal punto di vista musicale e dei testi? Come vengono ‘concepiti’ i tuoi testi? Qual è la tua fonte di ispirazione?
«Nel 95% dei miei testi c’è il mio personale pensiero. Molti sono frutto delle mie esperienze. I testi sono semplici, sono racconti  quasi riprendono discorsi, ma dicono la verità, perché la musica napoletana è vera, è viscerale, è trasparente».

Cosa hai voluto cantare nell’ultimo album?
«Nell’ultimo album si parla sempre dell’amore, in tutte le sue sfaccettature, c’è anche un brano che parla della mia città, per sdoganare tutti i luoghi comuni. I temi sono gli stessi, varia solo la forma».

Hai collaborato con Natale Galletta, Rosario Miraggio, Gianluca Capozzi. Con chi altro vorresti duettare? E per quale motivo?
«Di duetti ne ho fatti tanti ma mi piacerebbe duettare ancora con molti proprio per arricchire il mio bagaglio artistico fatto di fusioni e contaminazioni».

Il tuo genere musicale a Napoli è apprezzato e non solo in Campania. Secondo te perché il pubblico sceglie questo genere musicale?
«La musica napoletana è amata in tutto il mondo, come dicevo, I testi avranno anche poca filosofia ma raccontano una realtà quotidiana, E la sceglie proprio perché la vive nelle situazioni di ogni giorno».

Che rapporto hai con la tua terra, la Campania? Ti ha dato quanto chiedevi a livello artistico e personale?
«Sono molto patriottica per questo amo la Campania e in particolare la mia Napoli perché mi ha dato molto più di quanto sperassi. Mi sento sempre turista nella mia città e la vivo sempre con stupore. È un grande stimolo per tutti gli artisti».

Oltre la musica, sei stata impegnata anche in teatro. In che modo ti avvicini a quest’arte?
«Ho fatto molti anni di teatro, credo sia un po’ come la danza classica per un ballerino. Ma ho sempre espresso la mia preferenza al cinema piuttosto che al teatro, credo che abbiano due pubblici nettamente diversi».

Cosa credi che la musica ti possa ancora dare a livello artistico?
«Sono una ragazza con i piedi per terra, ho ricevuto tanto dalla musica, ma da sognatrice quale sono è normale che mi aspetto che il meglio debba ancora arrivare».

A cosa stai lavorando attualmente?
«Sto lavorando al nuovo disco che uscirà nel 2018, ma non solo, ci sono tanti progetti e alcuni anche differenti dalla musica, mi piace mettermi in gioco».

di Giovanni Iodice