Edilizia e sicurezza, ingegneri di Napoli in campo

notnum113 Ordine ingegneriCreare lavoro, soprattutto per i giovani professionisti e le imprese: è questa una delle esigenze che emerge con forza dal congresso nazionale degli ingegneri i cui lavori si sono conclusi di recente a Caserta. E l’Ordine di Napoli in questo senso si dimostra all’avanguardia con un progetto che intende creare lavoro, promuovendo al contempo la cultura della manutenzione edilizia per la sicurezza, evitando il ripetersi di nuovi eventi luttuosi, come quello verificatosi a Napoli nella Galleria Umberto, costato la vita al giovanissimo Salvatore Giordano.

I vertici dell’Ordine (il presidente Luigi Vinci, i vice presidenti Paola Marone e Eduardo Pace, il segretario Andrea Prota e il tesoriere Giovanni Esposito) hanno infatti aperto un confronto con l’amministrazione comunale di Napoli per un piano di monitoraggio del patrimonio edilizio e per la mappatura periodicamente aggiornata delle situazioni a rischio, che creerebbe nuove opportunità occupazionali. Vediamo ora come.

L’Ordine suggerisce di elaborare “schede di sopralluogo” per la valutazione del livello di rischio, da compilare “a vista” per un primo screening in favore della sicurezza. La proposta già presentata al Comune, inoltre, prevede di destinare giovani professionisti, anche facendo ricorso a stage o borse di studio, in supporto agli uffici tecnici comunali, dopo un rapido percorso formativo a cura dell’Ordine stesso.

I tecnici così reclutati e formati – nel progetto dell’Ordine – potrebbero procedere al censimento e alla mappa del rischio di tutto il patrimonio edilizio con la compilazione delle schede. “La mappatura del rischio – precisano i vertici dell’Ordine – sarebbe così lo strumento attraverso il quale l’Amministrazione può sollecitare i proprietari degli immobili a intervenire sulla manutenzione, laddove necessario.

Quanto al reperimento delle risorse finanziarie, l’Ordine di Napoli ha promosso di concerto con il Forum per la responsabilità sociale l’apertura di un tavolo di confronto con l’Associazione bancaria italiana (Abi) e con la Regione, per istituire un fondo di garanzia che consenta l’accesso al credito e a tassi più favorevoli rispetto alla media di mercato da parte dei condomìni e quindi l’effettuazione dei lavori di manutenzione necessari. Il rimborso del credito verrebbe rateizzato.

Questo tipo di strategia per l’occupazione corrisponde appieno alle esigenze emerse dalla ricerca presentata a Caserta: il 52 per cento degli iscritti chiede infatti agli Ordini di impegnarsi per l’implementazione di servizi a supporto dell’attività professionale e – fattore importante – con questa richiesta concorda il 55 per cento dei presidenti degli Ordini professionali locali.

 

About Tommaso Morlando

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