Ecocar Ambiente scarl:stiamo lavorando in tandem con i cittadini casertani. Ancora aperta la ferita dell’arco di Casertavecchia

Caserta . L’Azienda Ecocar Ambiente scarl, concessionaria della gestione dei rifiuti nel capoluogo di provincia, ha comunicato che, nei giorni scorsi, in Via Trento, a Caserta, sono stati riorganizzati i servizi di raccolta differenziata e i primi risultati sono davvero ottimi.

” Grazie all’impegno e alla collaborazione del comitato di quartiere ‘Città Viva’- ha commentato il Direttore Sirio Vallarelli – siamo riusciti ad individuare nuovi posizionamenti e a riordinare le modalità di esposizione dei contenitori della raccolta differenziata. Si tratta dell’ennesimo successo ottenuto in tandem con i cittadini di Caserta”.

Medesime cooperazioni, infatti, sono state già strette con il rione Vanvitelli, con il rione ISES e con il rione Santa Rosalia e stanno producendo buoni effetti.

“Rinnoviamo – ha concluso Sirio Vallarelli – la nostra disponibilità a collaborare e ad intervenire quando ci giungono richieste di supporto da parte dei casertani”.

Nonostante i risultati positivi che la Ecocar Ambiente scarl sta riscuotendo a Caserta , rimane aperta la ” ferita ” dell’Arco del Borgo Medioevale di Casertavecchia, che , come si ricordera’ fu demolito da un automezzo dell’azienda nel settembre 2015 e da allora mai piu’ ripristinato.

“In relazione all’incidente avvenuto all’inizio del mese di settembre 2015 che ha portato, nostro malgrado, alla distruzione dell’Arco sito nel Borgo di Casertavecchia- spiega Sirio Vallarelli – ci teniamo ad evidenziare alcuni aspetti. Lo stesso giorno dello sfortunato episodio, provocato da una manovra errata effettuata con un nostro camion, provvedemmo ad informare i cittadini, attraverso gli organi di stampa, tv e internet, di ciò che era accaduto, assumendoci la piena responsabilità del fatto. Nel contempo comunicammo che ci saremmo attivati a fare il necessario per la ricostruzione dello stesso Arco”.

Va detto che l’arco distrutto e’ opera sottoposta a vincolo della Soprintendenza dei Beni Culturali . La Ecocar Ambiente scarl , in quella occasione, proprio per tale ragione , dovette limitarsi a denunciare alla propria compagnia di assicurazione il danno causato al Comune di Caserta .

” La nostra azienda – continua Vallarelli – si e’ attenuta alle prescrizioni di legge apsettando che la Soprintendenza dei Beni Culturali procedesse al ripristini dell’arco nell’ambito delle sue competenze “. “Abbiamo partecipato e collaborato attivamente alla stesura del progetto della ricostruzione dello stesso Arco- conclude Sirio Vallarelli -. E’ questo l’iter che si segue quando avvengono situazioni del genere”.

A tutt’oggi la Soprintendenza dei Beni Culturali non ha dato alcuna risposta positiva alle continue sollecitazioni dei cittadini, delle associazioni e della stessa Ecocar: dell’arco distrutto nel settembre 2015 nessuna notizia.