È PASSATA ‘A NUTTATA – Napoli, è cosa ‘e niente

Ritmo alto, gioco intenso e fiato corto. Il Napoli sciupa l’occasione di superare la Roma e guadagnarsi il primato con Inter e Fiorentina. Masticano amarezza gli azzurri per due punti mancati che ora danzano nel calderone delle recriminazioni. Sono troppe le occasioni da gol create per non essere riusciti a battere Perin nemmeno una volta. 8 tiri in porta su 18 totali, 61% possesso palla e 419 passaggi completati: il Napoli è coerente con le statistiche che porta a casa dopo ogni prestazione.

È mancata quella dose di convinzione necessaria per sbloccare una partita inchiodatasi sullo zero a zero. Sono mancati i guizzi di Mertens prima e Insigne poi, la freddezza sotto porta di Higuain e un poco di fortuna. Più che positiva la difesa che ancora rimane imbattuta e che fa emergere le grandi capacità di Koulibaly, e un decisamente rinato Raoul Albiol, nonchè solide garanzie finora, insieme a Reina, della retroguardia azzurra.
Ha faticato molto il centrocampo con Allan ed Hamsik vistosamente stanchi e quasi sulle gambe; bene invece Jorginho, il cui mestiere è indispensabile per il tipo di gioco di Sarri.

I subentrati, nonchè Insigne, Gabbiadini e Lopez hanno dato poco in più alla squadra: in particolar modo l’ex doriano ha steccato completamente la partita, forse perché nervoso o provato dallo stadio Marassi oppure semplicemente non in giornata.

Nonostante tutto, il Napoli ha dimostrato di riuscire sempre ad avere in mano il pallino del gioco, esprimendo il solito calcio qualitativamente indiscutibile e che stavolta ha solo non fruttato il gol della vittoria. La tattica funziona, il gruppo è forte e coeso e quello di Genova può essere considerato come un piccolo falso passo, uno sgambetto che non condiziona, né tantomeno ridimensiona, gli obiettivi della squadra ed una scalata verso la vetta che rimane tra le possibilità del Napoli.

Non c’è bisogno di allarmismi inutili: il Napoli è vivo più che mai e questo pareggio, come direbbe il grande Eduardo, è cosa e niente.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!