È PASSAT ‘A NUTTATA – Napoli, è tutta un’altra storia

Nonostante la prestazione non abbia sfiorato le corde dell’eccellenza, il Napoli ha dimostrato di quanto carattere possa impadronirsi un gruppo quando ad allenarlo è un insegnante del calcio. La capacità di soffrire prima e di capovolgere l’andazzo della partita poi è la dimostrazione di quanta pazienza ed intelligenza abbia acquisito questa squadra da quando Sarri è in panchina. L’equilibrio non manca mai, gli schemi sembrano già memorizzati, anche da seconde linee che hanno ben figurato ieri sera all’MCH Arena. Mai il Napoli era riuscito ad accumulare 9 punti nelle prime 3 partite in Europa, e intanto gli azzurri sono già con una gamba ai sedicesimi di finale.

Per i primi 20 minuti, l’eccessiva tenerezza del Napoli ha lasciato il tempo al Midtjylland di dare adito ad un entusiasmo fastidioso ma non troppo preoccupante. Al gol di Callejon si sono sovvertiti gli schemi. La palla lunga di Koulibaly permette allo spagnolo di piazzare un cucchiaio alle spalle di Andersen, avventatosi in un’uscita a vuoto imbarazzante. La partita si mette in discesa quando il Napoli manifesta quella superiorità tecnica e tattica che permette di raddoppiare il vantaggio grazie ad una palla tagliata di Allan per un freddo Gabbiadini, pronto a schiacciarla nel sacco a pochi passi dalla porta. Il terzo gol mette il sigillo e la semplicità con la quale l’ex Samp calcia di contro balzo e segna dal limite dell’area è disarmante. Il gol subito è il frutto di una casualità ma il Midtjylland ha rischiato di accorciare più volte le distanze, fortunatamente sparando a salve.

Sarri non sarà pienamente contento della prestazione, tenendo conto delle sue pretese. Nonostante ciò il Napoli vince e convince, anche con le seconde linee.

Testa a domenica sera per la gara contro una squadra – tabù: il Chievo, anche se ormai sembra davvero tutta un’altra storia.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!