È PASSAT ‘A NUTTATA – Napoli di rara bellezza: partita perfetta e risposta ai troppi giudizi prematuri

Le cose belle non nascono per caso: vanno pensate, progettate e costruite. Ciò è possibile solo lavorando sodo e cercando di far propri gli schemi di un 2015-09-20_20-00-04progetto nuovo che pretende pazienza per ovvi motivi di adattamento. Si sbaglia a giudicare, ancora peggio a condannare, dopo 3 partite. Sbaglia anche chi ha fatto la storia di questa società ed è reputato il miglior calciatore di tutti tempi. Occhio però ad esaltarsi dopo 10 gol fatti e 0 subiti in 4 giorni. Si sbaglia anche così.

Ieri il Napoli ha giocato una partita semplicemente perfetta.  Si fa fatica a ricordare una squadra così bella e divertente. Ogni reparto è stato il riflesso di una gara senza sbavature. La difesa è stata di una rara solidità, con Koulibaly e (stranamente) Albiol capaci di uscire a testa alta e palla al piede. Hysaj ha palesato tutto il potenziale tecnico nel suo ruolo naturale: ha fatto più affondi oggi che nelle ultime 3 partite. Ghoulam è un diesel con qualche problemino in marcatura. La Lazio, invece, ha fatto lunghi passi indietro: Hoedt, disastroso, sarà costretto per un po’ a far gavetta dopo la prestazione di ieri. La mancanza di identità e di uomini che si facciano carico della squadra ha penalizzato molto i biancocelesti, apparsi lontani da qualsiasi concetto di agonismo. I demeriti della Lazio sono tanti, ma la perfezione accarezzata dal Napoli ha aggravato le lacune degli 11 di Pioli.
Centrocampo impeccabile. Invidiabile quantità di palloni giocati bene, in maniera letalmente semplice e veloce: Jorginho a sua agio nel centrocampo a 3 mostra solo qualità, Hamsik stanchino ed Allan sembra essere uno dei migliori centrocampisti che il Napoli abbia mai avuto negli ultimi 10 anni. La sua capacità di inserimento è impressionante. Non si limita a recuperare una gran quantità di palloni ma trova pure le ispirazioni giuste per mandare in porta i compagni.2015-09-20_20-51-26

Sarà che il 4-3-3 è l’abito che calza a pennello su questa squadra ma lì davanti lo spettacolo è sempre garantito. Quello del Napoli è l’attacco più forte d’Italia (ad ora l’unica squadra in doppia cifra per gol fatti) ed uno dei migliori d’Europa, avendo Sarri il lusso di poter lasciare in panchina per 90′ uno come Mertens ma soprattutto il grande vantaggio d’essere imbarazzato su chi scegliere e mandare in campo ad ogni partita. Con Insigne, che Sarri sta esaltando nella tecnica e nella tattica, quanto non capitato con Mazzarri e Benitez, Callejon, sempre sul pezzo, Higuain, indiscutibile campione in grado di cambiarti la partita anche con un tiro, il talento cristallino di Gabbiadini, destinato a diventare un top player, e l’imprevidibilità di Mertens, compongono una miscela esplosiva di campioni e talenti che può far male a chiunque, ovunque e in qualsiasi momento.
5 punti in 4 partite non sono tantissimi. Ma il Napoli ha ingranato ed ora non può più fermarsi.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!