“Dopodinoi” : è una priorità ? Ma cosa aspetta il Governo in carica ad attuarlo ? Un grazie alla Radio Vaticana.

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Il Presidente

“Dopodinoi” : è una priorità ? Ma cosa aspetta il Governo in carica ad attuarlo ? Un grazie alla Radio Vaticana.

“Spesso la famiglia del disabile e la pubblica opinione si domandano : quando la famiglia scompare ed il superstite resta solo, chi provvede al suo futuro ? ” E’ stata una domanda che mi è stata posta dalla Radio Vaticana il 29 agosto 2014 : http://media02.radiovaticana.va/audio/audio2/mp3/00441892.mp3 e ripetuta il 30 agosto nel RadioGiornale delle ore 19,30 ( dal minuto 13,47/ al minuto 15,44 ) http://www.vaticanradio-us.org/webcasting/rg_italiano_sera_1.mp3 .

Un grazie sincero, profondo e dal cuore da parte del mondo delle sofferenza e della disabilità alla Radio Vaticana !

In verità non è più trascurabile lasciare insolvibili uno dei problemi più scottanti, difficili, di maggior rilievo di questi n/s ultimi tempi che gravano nelle famiglie dove esiste il disabile, sia esso fisico che psichico !

 

Lo abbiamo sempre sostenuto nelle n/s Petizioni ancora giacenti in Parlamento, budget del ricoverato   Petizione 2013 del 18 marzo 2013. 

 

Ripeto si tratta di “argomento” che affligge, che è fortemente necessario e che è e resta un cruccio che “perseguita” le famiglie per l’incertezza del “dopo”, cioè del dopo la morte di colui/ei che sostiene il peso dell’assistenza, soprattutto per non avere ancora una ragionevole certezza e sicurezza sui vari tempi assistenziali e esistenziali di vita che il proprio familiare, anche malato, dovrà affrontare .

 

Ma ci si chiede in cosa serve il Fondo “Dopo di noi” ? :

1.)    serve nel confluire quelle parti di patrimonio, risparmi, beni mobili, immobili che in eredità andrebbero a questi cittadini che hanno avuto la vita non certo facile e che un giorno resteranno soli e dovrebbe essere gestito da un Ente Pubblico che costituisce e garantisce continuità, che diversamente la persona fisica non può garantire ed avere per sempre ;

2.)   occorre per dare agli “indigenti” una prestazione di natura assistenziale da parte delle Istituzioni, come gli ancora vigenti  artt.154 (riconoscimento inabilità) e 155 ( diritto agli alimenti ) del Regio Decreto 773/1931 che le Regioni nel dare attuazione alla legge 328/2000( interventi e servizi sociali) dovrebbero riprendere per confermare il diritto al ricovero, così come ha fatto la Regione Piemonte con la legge 1/2004 ;

 

La n/s Associazione fin dal 7 ottobre 1998 con l’Opera don Orione e don Guanella ha inoltrato Petizioni, tutt’ora inevase, al Parlamento Italiano ed Europeo, l’ultima il 18 marzo 2013, col n. 308 assegnata alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e col n. 31 assegnata alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati .

 

Purtroppo i 150 milioni derivanti dal gioco d’azzardo previsti per la costituzione del “ Fondo dopo di noi” approvato dalla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati nel maggio 2012 è stato respinto dal Governo Monti.  Dopo di ché il nulla !

 

In Italia i disabili fisici sono circa 3 milioni, di cui il 73% anziani, 900 mila circa le persone costrette a letto o su una sedia a rotelle, circa 1 milione e mezzo le famiglie aventi in casa parenti con gravi handicap, circa 10 milioni le persone che soffrono patologie mentali ( Fonte Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali).

 

Da ciò il desiderio e l’auspicio che possano sopravvivere quelle Comunità, dove dovrebbero essere collocati le persone sole al mondo, che rispecchiano la famiglia, composta possibilmente da pochi utenti e qui dobbiamo dire un grande grazie  per quanto operano da lungo tempo gli Istituti Cattolici tipo Opera don Orione, don Guanella, don Gnocchi ecc., oggi, anch’esse in grave pericolo per la sofferenza finanziaria e per il risparmio pubblico che l’Italia in questo momento deve compiere .

 

Il definire, poi, sostegni economici alle famiglie che si gravano di assistenza ai pazienti con handicap sia fisico che mentale, l’inserimento lavorativo, il sostegno scolastico ed altro, sono temi che le Istituzioni dovranno affrontare in maniera efficace, decisiva e senza indugio .

 

La realtà attuale che abbiamo sottolineato, cioè il “Dopo di noi”, ci lasciano perplessi, molto perplessi e con noi l’opinione pubblica per la reale necessità e la mancata adozione da parte delle Istituzioni che urgentissimamente devono compiere, perché il mondo della sofferenza non gestisce digiuni, provvedimenti per cani e gatti, manifestazioni di piazza, giochetti politici elettorali od “altro” .

 

Rinnovo e grido forte come ho fatto alla Radio Vaticana ( e sempre grato alla stessa, alla bravissima dottoressa Masotti che da anni sà bene interpretare la realtà della disabilità, alla laboriosa equipe del Radio Giornale delle sera 19,21,), l’appello al Signor Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Parlamento perché si attivino ad occuparsi di questo provvedimento “Dopo di noi”, perché l’handicap in genere non ha tempi di attesa  !

 

Con le parole del Santo Giovanni Paolo IIAndiamo avanti con speranza!”(NMI, 58).

Previte

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