Piazzole di sosta sulla Domitiana: discariche a cielo aperto

C’è qualcosa che va oltre l’ignoranza. Si chiama inciviltà. È un morbo che contamina parecchie comunità, alcune delle quali sono contagiate solo in parte, ma di altre ne rappresenta l’espressione principale. È sintomatico, laddove sono carenti gli interventi di prevenzione sociale e le manovre di divulgazione e manifestazione culturale; è settico di per sé e spesso figlio dell’incoscienza.

É difficile decodificare e interpretare le intenzioni di coloro che fanno di tutto per rendere questo mondo, e in particolar modo queste terre, già ampiamente martoriate, un posto peggiore dove vivere. La questione dei rifiuti e degli sversamenti illeciti è un tema nevralgico sul quale si dibatte quotidianamente in Campania. E quella della monnezza sul ciglio delle strade è una situazione che non può essere ancora sottovalutata. Basta percorre alcune strade di periferia (e non solo) per accorgersi dei cumuli di rifiuti d’ogni specie ai margini di una carreggiata, i quali non solo rendono indecorose le infrastrutture di trasporto che percorriamo ogni giorno ma spesso rendono insidiosa la viabilità e l’andamento di un traffico contornato da materiale ostico all’ambiente e all’uomo. Vere e proprie discariche a cielo aperto sono diventate alcune piazzole di sosta, come quelle situate sulla strada statale 7 quater Via Domitiana, nei pressi delle zone in entrata e in uscita da Castel Volturno, da e verso Napoli. Noi di Informare abbiamo testimoniato fotograficamente la situazione e, come si può ben notare dalle immagini, il destino dei rifiuti è l’accumulo o il loro incendio, la maggior parte delle volte doloso.

È uno spettacolo osceno, imbarazzante, non il miglior biglietto da visita per chi si accinge ad entrare a Castel Volturno, soprattutto in questo periodo per potenziali villeggianti e bagnanti, o chi le volte le spalle dirigendosi verso la città metropolitana. Inoltre, la quantità di rifiuti presenti non permette alle auto di sostare in caso di necessità.

Non riusciamo a trovare una spiegazione logica sul perché qualcuno sia disposto a portare con sé nella propria auto sacchi d’immondizia d’ogni genere, da lanciare al volo con tempismo “olimpico” al passaggio dell’auto in concomitanza con la piazzola scelta. Eppure non mancano i tempi e i mezzi per impegnarsi nei propri paesi in una fantomatica raccolta differenziata. Ahimè, che eresia. Chiediamo venia a coloro che possano sentirsi offesi a questo invito al rispetto delle regole, di se stessi, degli altri e della terra che abitiamo. In tutto questo, a coloro che si rendono protagonisti di continui o periodici sversamenti abusivi, ci teniamo a dire esplicitamente: la monnezza siete voi!

In tutto questo, l’Anas dov’è? I cartelli deterrenti circa la videosorveglianza del luogo non intimoriscono gli sprovveduti fuorilegge, fortemente convinti delle loro azioni. Abbiamo provveduto a contattare l’Anas per avere chiarimenti e spiegazioni circa il controllo e la gestione delle piazzole di sosta, e dalla quale ora ci aspettiamo risposte esaustive.

di Fabio Corsaro

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About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!